Frosinone – Torino info e diretta tv streaming su Rojadirecta, probabili formazioni

FROSINONE Rivoluzione a centrocampo per il Frosinone che debutta stasera in Serie A contro il Torino. Roberto Stellone annuncia, senza particolari pretattiche, la formazione nella consueta conferenza stampa pre partita e le sorprese non mancano. Intanto, escono sia Chisbah che Sammarco, coppia data quasi per sicura in mediana, entrano Gori e Gucher, due protagonisti dello scorso anno. Difesa confermata, Paganini vince il ballottaggio con Verde, attacco con Longo e Dionisi, quindi resta fuori Daniel Ciofani, come nelle previsioni. Non convocato Pigliacelli; in tribuna, per squalifica, Blanchard.

Non firmerebbe per il pareggio, anche perché gioca in casa, parla scandendo le parole tra l’emozione e la voglia di iniziare. «No gioco mai per il pari. Ho grande stima di Ventura che reputo un grande tecnico – spiega il mister romano – e poi il Torino è una società in cui ho giocato, l’emozione non potrà mancare sicuramente. Però dobbiamo affrontare questa partita con la rabbia e la determinazione di chi deve cominciare a raggranellare punti salvezza».

«Daniel Ciofani viene in panchina, il Torino ha ottimi palleggiatori, perciò dovremo costringere il loro portiere a rinviare e non a giocare il pallone». Rivendica l’orgoglio ciociaro. «Ce la giocheremo sempre con tutti. Meglio provare a vincere che provare a non perdere». Stellone conta, e molto, sui suoi tifosi: «Il Matusa sarà la nostra arma in più, dovrà esserlo, ma sono sereno perché con i tifosi si è creato quel feeling che ci lascia stare tranquilli».

TORINO Ricomincia l’avventura. Del Toro, del suo tecnico, dei campioni rimasti e di quelli arrivati in estate con la voglia di sfondare, dei tifosi reinnamorati della maglia granata. Ricomincia l’avVentura, da Frosinone, matricola al debutto in Serie A. «Che porti bene come il Sassuolo. Quell’anno fu Europa League…», ricordava il tecnico il giorno del sorteggio. L’ultimo successo in trasferta alla prima di campionato risale al 1993, a Piacenza, con un secco 3-0 (gol di Carbone, Silenzi, Poggi): anche nell’occasione gli avversari erano appena stati promossi. Di sicuro, al Matusa, sarà clima da… corrida. E allora servirà un Toro pronto e subito reattivo. In Coppa Italia, contro il Pescara, l’avvio è stato sottotono: stasera, nello stadio-bunker, bisognerà mettere subito l’elmetto. E la gamba.

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