Il fumo nuoce gravemente ai denti dei bambini, può uccidere anche nel grembo materno

ll fumo non nuoce gravemente alla salute solo a chi fa consumo di sigarette e di altri prodotti a base di tabacco, ma anche ai bambini in quanto il fumo passivo risulta essere nemico dei denti dei più piccoli. Questo è quanto, in particolare, è emerso da uno studio che, realizzato in Giappone, è stato pubblicato sul British Medical Journal.

La ricerca poggia su un campione di ben 75 mila bambini che sono nati tra il 2004 ed il 2010. I piccoli sono stati sottoposti regolarmente a controlli sanitari fino al compimento dei 3 anni di età. Contestualmente alle mamme dei piccoli è stato chiesto di compilare un questionario da cui è emerso come nelle famiglie con fumatori, e con esposizione al fumo, aumenti la probabilità che i bambini sviluppino la carie nei denti da latte.

In termini statistici e probabilistici, un bambino di quattro mesi esposto al fumo passivo della sigaretta presenta un rischio doppio di sviluppare nei denti da latte la carie. Ed il tutto fermo restando che chi fuma dovrebbe smettere e che non si devono mai accendere sigarette, sigari o quant’altro in presenza di bambini e ragazzi, e lo stesso dicasi in presenza di donne in gravidanza.

Lo studio nel complesso, fanno sapere i ricercatori, ha evidenziato una correlazione tra fumo passivo e carie nei bambini, pur tuttavia per andare a definire un rapporto causa-effetto serviranno ulteriori conferme attraverso degli studi mirati. Ed il tutto fermo restando che lo studio apre nuovi scenari sugli effetti negativi generati dal fumo, per se stessi e per gli altri che stanno vicino.

Il fumo può uccidere il bimbo nel grembo materno”. “il fumo causa ictus e disabilità”. “Il fumo aumenta il rischio di impotenza”. “Il fumo del tabacco contiene oltre 70 sostanze cancerogene”. Sono queste le frasi che accompagneranno nuove foto shock e dissuasive sui pacchetti di sigarette: immagini forti, volute dal ministero della Salute, per segnalare i pericoli delle sigarette. Sono queste alcune delle disposizioni contenute nel decreto legislativo anti-fumo, approvato dal Consiglio dei ministri, che recepisce la direttiva europea’ sulle limitazioni alle “bionde”. Inoltre, sarà vietato fumare in auto se sono presenti bambini o donne in gravidanza, viene stoppata la vendita dei pacchetti da dieci e delle mini-confezioni di tabacco, considerati più appetibili per i giovani, mentre le sigarette elettroniche avranno una nuova regolamentazione con divieto di vendita ai minori.

La normativa entrerà in vigore entro tre mesi e conterrà di fatto una delle strette più severe degli ultimi anni. Destinatari gli oltre undici milioni di fumatori italiani, ripartiti tra 6,2 milioni di uomini e 5,1 milioni di donne. Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ne ha dato notizia in Rete sul suo profilo twitter: “Abbiamo approvato un decreto in difesa dei minori. Sarà in vigore entro Natale”. Per tutelare i minorenni verranno infatti inasprite le pene nei confronti di chi vende loro tabacco o sigarette (da mille e a quattromila euro, con ritiro della licenza). E, ancora, il divieto di fumo si estenderà nelle pertinenze esterne degli ospedali e degli istituti pediatrici, ginecologici, di ostetricia e neonatologia. In media, gli italiani fumatori consumano 16,1 sigarette al giorno a testa.

«Non stupisce che il fumo passivo possa aumentare il rischio di carie nei bambini visto che sappiamo benissimo che questo problema è frequente nei fumatori – osserva Roberto Boffi, responsabile fisiopatologia respiratoria e Centro antifumo dell’Istituto dei tumori di Milano -. Il fumo passivo fa male a tutti, ma ci sono alcune categorie particolarmente sensibili (che comprendono bambini, donne incinte, asmatici, ma, a mio parere, anche cardiopatici, malati di tumore ecc) che vanno tutelate con il buon senso e l’educazione. E dove questi non arrivano con la legge, come accaduto di recente in Italia con il divieto di fumo in macchina in presenza di bambini e donne incinte o quello di fumare nei parco giochi e nei cortili delle scuole. E’ ormai dimostrato che il fumo passivo può procurare diversi danni a un organismo in crescita. A farne le spese non è solo l’apparato respiratorio, ma anche il sistema immunitario». E se anche si cerca di fumare alla larga dei bambini, magari sul balcone di casa, non bisogna dimenticare il «residual tobacco smoke» come segnala l’esperto: «Abbiamo visto che la possibilità di impregnare l’aria di fumo una volta spenta la sigaretta permane per 180 secondi: bisognerebbe quindi aspettare tre minuti prima di rientrare in luoghi confinati. Gli avvertimenti per le sigarette dovrebbero valere anche per quelle elettroniche: è vero che inquinano meno, però rilasciano anch’esse sostanze nell’ambiente».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.