G20 di Antalya in Turchia, Obama-Putin: faccia a faccia per risolvere la crisi della Siria

Sono partiti con un minuto di silenzio, per le vittime di Parigi, i lavori relativi al G20 di Antalya, in Turchia, dal quale tra l’altro dovrebbe uscire proprio un documento ad hoc contro il terrorismo. Ed a margine del summit, in accordo con quanto è stato riportato dai media locali, c’è stato pure un colloquio privato da Vladimir Putin e Barack Obama in un ‘faccia a faccia’ non previsto che potrebbe essere decisivo al fine di poter fare dei passi in avanti nella risoluzione della crisi siriana.

Dopo Parigi il G20 non sia solo un altro summit: le parole non bastano, è il momento di agire’. Queste, intanto, sono state le parole di Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo, in avvio dei lavori per il G20 il cui svolgimento avviene in concomitanza con la decisione della Francia di dare subito una ferma risposta alla strage di Parigi con raid aerei su quella che viene considerata la capitale dello Stato Islamico, ovverosia la città di Raqqa, in Siria.

In merito è stato Ben Rhodes, il consigliere del Presidente degli Stati Uniti Barack Obama per la sicurezza nazionale, a dichiarare a margine dei lavori per il G20 che gli Usa stanno lavorando proprio con la Francia per intensificare i raid aerei non solo in Siria, ma anche in Iraq. Al G20 di Antalya presente pure il Presidente del Consiglio Matteo Renzi che ha messo in evidenza, tra l’altro, il ‘riconoscimento per alcuni traguardi raggiunti dal nostro Paese, che è stato più volte citato‘.

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