Gabriele Muccino critica i film di Pasolini, “Regista senza stile” un mare di insulti su Twitter e Facebook sospeso

‘So che quello che sto per dire suonerà impopolare e forse chissà, sacrilego? Ma per quanto io ami Pasolini pensatore, giornalista e scrittore, ho sempre pensato che Pasolini regista fosse fuori posto, anzi, semplicemente un “non” regista che usava la macchina da presa in modo amatoriale, senza stile, senza un punto di vista meramente cinematografico sulle cose che raccontava …’.

E’ questo uno stralcio di un post che, il 2 novembre del 2015, dal proprio account su Facebook ha scritto il noto regista Gabriele Muccino. In barba al suo sacrosanto diritto di dire come la pensa, e di esprimere un giudizio che magari sarà non condivisibile, la Rete si è scagliata contro di lui con una vera e propria pioggia di insulti.

In concomitanza con il quarantennale dalla scomparsa di Pier Paolo Pasolini, molti si sono sentiti offesi dal giudizio espresso dal registra che poi, sempre su Facebook, ha replicato con ‘E’ ancora un nostro diritto dire cosa pensiamo?‘.

Pure via Twitter Gabriele Muccino è stato attaccato con il regista che, tra l’altro, ha twittato ‘Facebook per la cronaca disinformata, l’ho trovato disconnesso al mio risveglio. Nemmeno fossimo in Corea del Nord!’. Il che significa che l’account non è stato chiuso dal regista ma temporaneamente bloccato probabilmente per la valanga di contenuti offensivi. ‘Mi chiedo, x continuare ancora ad offendere in modo così basso, da quanto covavate rancore nei miei confronti e perché? Qual è vs problema?’, ha scritto di nuovo poche ore fa proprio Gabriele Muccino via Twitter a conferma di come ancora le polemiche non si siano stemperate.

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