Galan da Villa Rodella toglie bagni, camini e termosifoni, ma c’è confisca dello Stato

Per Giancarlo Galan, noto politico forzista, si prospetta un nuovo braccio di ferro con lo Stato. Dopo aver patteggiato 2 anni e 10 mesi, e la restituzione di 2,6 miloni di euro, l’ex Presidente della Regione Veneto, coinvolto nell’inchiesta della Procura di Venezia sugli appalti per il MOSE, da Villa Rodella s’è portato via tutto, pure i bagni ed i termosifoni.

E questo nonostante la lussuosa residenza non sia più sua ma dello Stato in quanto soggetta a confisca. E proprio per questo Giancarlo Galan avrebbe dovuto lasciare la lussuosa residenza sugli Euganei abitabile mentre ora non lo è più in quanto non ci sono nemmeno i lavandini.

Sull’accaduto i legali del politico forzista hanno fatto presente che il tutto è stato solo frutto di un malinteso. Non a caso proprio l’ex Presidente della Regione Veneto ha già inoltrato alla Procura della Repubblica di Venezia una lettera con la quale ha fatto presente di essere pronto a restituire tutto ciò che impropriamente è stato portato via da Villa Rodella.

La residenza deve essere infatti venduta dallo Stato per coprire i 2,6 milioni di euro che in sede di patteggiamento Giancarlo Galan ha accettato di restituire. Con la conseguenza però che togliendo dalla casa bagni e lavandini, nonostante la confisca, l’immobile rischia di subire un deprezzamento.

Intanto per Giancarlo Galan, che attualmente sta scontando agli arresti domiciliari una pena di 2 anni e 10 mesi, si avvicina una data importante. E’ quella del 4 novembre del 2015 quando il giudice di sorveglianza dovrà esprimersi sulla richiesta di assegnazione o meno dell’ex ministro ai servizi sociali.

L’avvocato di Galan spiega: “Si tratta solo di un equivoco su che cosa viene definito come arredamento, e quindi asportabile, e cosa non lo è, e fa invece parte stabilmente dell’edificio”, ha spiegato il legale. “In ogni caso – ha proseguito – abbiamo già scritto alla Procura e presto ci sarà un incontro con l’Agenzia del Demanio per capire cosa va restituito e per provvedere immediatamente al ripristino di Villa Rodella. Galan non sapeva che cosa poteva prendere e cosa invece doveva lasciare”.

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