Gange: cadaveri e scheletri sul fiume sacro

Circa 80 corpi, per lo più scheletri decomposti, sono emersi nel Gange, il fiume sacro dell’India, quando il suo livello d’acqua è calato Martedì. Alcuni cadaveri sono stati bruciati e molti resti sono solo scheletri, ha detto Saumya Agarwal, il capo del distretto di Unnao dove sono stati recuperati i corpi. “La maggior parte di essi si ritiene siano molto vecchi“.

Nell’induismo e alcune altre fedi indiane i funerali sono costituiti dalla cremazione, e le ceneri vengono poi sparse nei fiumi. Il Gange, fiume sacro dell’induismo, è costellato da numerosi punti di cremazione lungo le sue rive. A volte, i poveri cremano i loro morti con legna da ardere e lasciano galleggiare i corpi parzialmente bruciati nel fiume. Molte persone seppelliscono anche bambini e donne non sposate nelle tombe lungo il fiume.

Il Gange, il fiume più sacro e inquinato di tutta l’India, ha origine da un ghiacciaio nell’Himalaya. Passa attraverso Varanasi, uno dei principali luoghi sacri indù. E come parte dei suoi piani esecutivi il primo ministro indiano Narendra Modi ha promesso di ripulire il Gange con una serie di misure,.

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