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Gastroenterite di massa, rinvenuti batteri nell’acqua nel bolognese


Hanno dato esito positivo ai batteri escherichia coli e coliformi le analisi sui campioni di acqua prelevati nei giorni scorsi a Lizzano in Belvedere, il paese dell’Appennino bolognese dove più di 50 persone avevano avuto sintomi di gastroenterite. La conferma è arrivata dai primi risultati dei campionamenti fatti da Ausl e Arpa. La positività rilevata riguarda i campioni di acqua prelevati il 12 agosto, giorno del picco di problemi per cittadini e turisti: circa il 60% ha mostrato una limitata presenza di batteri. I test del giorno successivo mostrano invece un solo caso di positività, dimostrando che le attività di sanificazione messe in atto da subito dal Comune di Lizzano hanno avuto una efficacia immediata. Avremo per oggi di risultati dei prelievi di ieri.

In una nota congiunta l’Ausl e il Comune di Lizzano abbiamo delle spiegazioni “I primi esiti delle analisi compiute sull’acqua dell’acquedotto di Lizzano, effettuate su campioni del 12 agosto, evidenziano che i campioni prelevati dai settori della rete idrica che riforniscono la maggior parte della popolazione sono negativi. Una contaminazione con basse cariche batteriche è stata rilevata solo in alcuni punti dell’acquedotto, che servono aree della rete idrica periferiche o derivate laterali poco utilizzate dalla popolazione. Le successive indagini effettuate su campioni prelevati il 13 agosto hanno confermato l’assenza di contaminazione batterica nei punti della rete idrica di maggior utilizzo e la regressione della contaminazione nella maggior parte dei punti nei quali si era manifestata“. Naturalmente l’Ausl non abbandonerà le indagini epidemiologiche per appurare le cause di questi episodi di gastroenterite.

il responsabile del Dipartimento Sanità Pubblica dell’Ausl, Fausto Francia ha spiegato che sui circa 30 punti-prelievo fatti il 12 agosto, il 60% dei campioni ha dato positività a eschirichia coli o coliformi, sebbene con presenza batterica molto limitata. “Questa mattina sono arrivati i dati del 13 agosto e la situazione è molto migliorata, perché è rimasta positività solo in un punto, nella zona del Corno alle Scale, mentre tutti i punti che servono il paese sono già negativi, con regressione della contaminazione nella maggior parte dei punti nei quali si era manifestata. Ovviamente si continua a monitorare l’acquedotto e l’indicazione data dal’Ausl al Comune è di proseguire con la clorazione straordinaria, per restituire la fruibilità dell’acqua ai cittadini” Francia ha inoltre ridimensionato i primi numeri dell’epidemia “A noi risultano 20-22 persone andate al pronto soccorso di Porretta e 50-60 segnalati ai medici di famiglia, dunque una ottantina di casi in tutto, e nessun ricovero. La collaborazione del Comune di Lizzano è stata piena fin dall’inizio addirittura ci ha anticipato mettendo sul sito web le indicazioni per i cittadini, ancora prima dell’emissione dell’ordinanza“.

Infine molto improbabile è l’ipotesi di sabotaggio dell’acquedotto appare poco probabile: “pare fantapolitica […] sono germi molto diffusi ed è più probabile che si sia trattato di una infiltrazione localizzata”.

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