Genny ‘a carogna si costituisce, capo ultrà era sfuggito ad un blitz antidroga a Napoli

Dopo essere sfuggito ad un blitz dei Carabinieri nel centro storico di Napoli, Gennaro De Tommaso, detto Genny ’a carogna, si è costituito. Il nome di Gennaro De Tommaso era già salito alla ribalta delle cronache non per questioni legate agli stupefacenti, ma per il fatto di essere un noto ultrà del Napoli che, nel corso della finale di Coppa Italia del 2014, fece da ‘mediatore’ con le forze di Polizia affinché il match Napoli-Fiorentina fosse disputato regolarmente nel giorno dell’agguato al tifoso azzurro Ciro Esposito che poi morì dopo una lunga agonia in ospedale.

In accordo con quanto riportato dal Corriere.it Gennaro De Tommaso, sfuggito il giorno prima ad un’ordinanza di cattura per traffico internazionale di stupefacenti, si è costituito presentandosi spontaneamente, ed accompagnato dal suo legale, per poi essere trasferito nel carcere di Secondigliano.

Tra gli arrestati oltre a Gennaro De Tommaso ci sarebbero pure gli zii del capo ultrà nell’ambito di un’inchiesta che ha portato a svelare un traffico ingente di marijuana attraverso una rete internazionale di traffico illegale di stupefacenti. Non solo marijuana, tra l’altro, ma anche cocaina ed hashish importati dall’Olanda e dalla Spagna.

Gli investigatori nel ricostruire il traffico di droga hanno scoperto che i clan coinvolti sono ben sei procedendo con altrettanti arresti su un totale di 67 indagati. Di questi, sempre in accordo con quanto riportato dal sito Internet del ‘Corriere della Sera’, Corriere.it, i pubblici ministeri avevano chiesto la cattura per ben 60, ma il Giudice per le indagini preliminari (Gip) ha negato la richiesta.

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