Gianna Nannini grande ritorno da protagonista con “Hitstory” e annuncia le prime date del tour 2016

Gianna Nannini presenta il suo nuovo album discografico prodotto da Sony Music ed intitolato “Hitstory”. L’album è stato pubblicato nella giornata di ieri, e la stessa Gianna lo ha presentato a Bari in occasione del Medimex, la fiera del Levante che ogni anno si tiene a Bari, alla quale ha partecipato.Si tratta di un album ricco di inediti ma anche di grandi successi, passando per i momenti più salienti della sua carriera. Hitstory, contiene infatti circa 26 di quelli che sono considerati i più grandi successi di Gianna Nannini, più sei inediti di cui quattro scritti per l’occasione e due rivisitazioni di Ciao Amore ciao di Luigi Tenco e di Amandoti di Giovanni Lindo Ferretti.

“In HitStory ci sono sei inediti scritti durante il periodo di Hitalia. Sono inediti che presentano quello che sarà Gianna nel futuro album di soli inediti al quale sto lavorando”, dichiara Gianna Nannini.“Nel disco si sente molto quel periodo rock-punk che ho vissuto fuori dall’Italia. Ho vissuto la mia espressività rock all’estero, tra Belgio, Olanda e Germania. Quando ho cominciato a fare rock, suonavamo in gruppo con strumenti amplificati in cui non riuscivo a farmi sentire con la sola mia voce. Per questo urlavo, per questo mi è venuta la voce rock: non mi sentivo”, ha aggiunto l’artista.

“Ho iniziato a raccontare le favole qualche anno fa. A Penelope (sua figlia, ndr) piace molto. E ho pensato che avrei dovuto raccontarle la mia”. Passando da “America” a “Fotoromanza”, “I maschi” e il remake di “Un’estate italiana” con i cori registrati durante i concerti a Firenze e Lecce, mescolando brani che sono ormai patrimonio collettivo a scelte più intime come “Ninna nein” e “Sogno”, “perché sono tra le mie preferite”. E l’atmosfera giocosa si nota già nella copertina: è la foto di una Nannini sorridente mentre si arrampica sulla statua di Peter Pan a Londra: “Stavo indicando la strada a mia figlia, quando un suo amico di nove anni mi ha scattato la foto con il telefono”. E poi nella riproposizione del Terzo Paradiso di Pistoletto all’interno del disco, che si trasforma in un gioco dell’Oca – o meglio, “GiOcaGianna” – dove a ogni casella corrisponde una sua foto, accompagnata da un commento. Un storia fatta di ricordi e frammenti, senza dimenticare che “la verità è semplice, basta dirla”.

Anticipate anche alcune tappe del tour 2016 che vedrà Gianna Nannini impegnata nei più grandi teatri d’Italia. Attualmente sono state pubblicate soltanto le seguenti tappe:20 e 21 marzo presso l’Auditorium del Lingotto di Torino; 4 e 5 aprile presso il Teatro degli Arcimboldi di Milano; 13 e 14 aprile,presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma ed infine 29 e 30 aprile presso il Teatro Verdi di Firenze.

Dentro ha infilato tutta se stessa, quasi desiderasse mettere un punto sul passato per andare a capo con il futuro. Esce oggi Hitstory, la raccolta definitiva di Gianna Nannini che ha riunito in un cofanetto, oltre a sei brani inediti e a una splendida cover di Luigi T enco (Ciao amore ciao,da Sanremo 1967), 32 hit del suo passato che diventano 44 nella confezione deluxe. Lei ci ride sopra quando azzardiamo che certe operazioni revival si fanno quando una cantante non c’è più: «Vero, ma ho deciso di raccontare la mia storia da viva. Spesso queste operazioni si fanno da morta. E perché mai, mi sono detta? La mia è una bella storia e la voglio poter raccontare io, da viva».

La Nannini ha presentato Hitstory a Medimex, la Fiera della Musica di Bari: «Come sapete sono diventata mamma tardi, così ho iniziato a raccontare le favole qualche anno fa a mia figlia. Soprattutto per quella di Peter Pan la cui statua, a Londra, ha ispirato la cover del cofanetto. Mi è piaciuta a tal punto l’idea che mi è venuta voglia di raccontarle non una favola ma la mia storia, arricchendola di sei brani inediti e di una nuova versione di Un’estate italiana, che ho reinciso e resa più hard». Tiziano Ferro ha scritto per Gianna l’altro inedito Amica mia, brano sulla diversità: «Originariamente si chiamava Sei nel senso dell’accettazione di se stessi, di capire chi siamo, di accettare le nostre differenze, e di non sentirsi soli per questo.

È un concetto che ho voluto condividere con Tiziano». Tra gli altri inediti la radiofonica Vita nuova: «È una canzone che riflette il momento che vivo, e anche la mia vera vita nuova di rockstar e di mamma. È un esempio di romanza pucciniana. L’ho scritta con la collaborazione di Pasquale Panella, uno che non ha paura della melodia e innesca sempre nella linea melodica del brano, dei versi che esaltano la musica e la voce». Di Ciao amore ciao, laNannini dice: «È una canzone che ha sempre portato con sé zone di oscurità. David Zard, proprio nella seconda metà degli anni Sessanta ha collaborato con Tenco. Qualche mese fa in taxi a Londra, mi ha rivelato che esisteva un’altra versione di Ciao amore ciao e che era stato proprio Luigi a raccontargliela. Nella sua versione originale era un brano antimilitarista e il testo fu censurato. L’ho registrata col telefonino poi sono arrivata a casa, e coi rumo – ri del taxi e delle auto in sottofondo ho provato a ricantarla e a registrarla e l’ho sentita subito mia. È sicuramente uno dei pezzi del disco che preferisco, e a cui ho voluto restituire i versi della prima versione della canzone sui mali della guerra».

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