Giappone: arrestato l’AD di BitCoin

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Mark Karpeles ex amministratore delegato di MtGox è stato arrestato ieri a Tokio ed è accusato di frode per essere entrato nel sistema informatico della sua società, falsificando alcunii dati portando ad una perdita di valore della moneta virtuale BitCoin pari a 387 milioni di dollari. MtGox era la società che forniva la principale piattaforma di compravendita di BitCoin al mondo, prima di dichiarare bancarotta.

Secondo gli investigatori, il dirigente avrebbe senza autorizzazione, sarebbe entrano per ben due volte nella piattaforma a febbraio 2013 con il solo scopo d’incrementare il saldo del proprio conto in dollari, appropriandosi di ben un 1 milione. Secondo i media giapponesi, la polizia non ha smesso d’ingare. Infatti sta’ proseguendo nel suo lavoro, verificando se il cittadino di origine francese abbia illecitamente gonfiato il suo conto di BitCoin.

Naturalmente Mark Karpeles ha respinto le accuse, parlando ancora di un attacco hacker. Per chi non lo ricordi, nel febbraio 2014 aveva  annunciato che ci sarebbe stato il blocco dei prelievi, a causa di un attacco di un virus informatico al sistema che aveva causato la scomparsa di circa 850mila unità di moneta virtuale. Secondo la polizia ha però contro di se’ ha un’evidenza secondo la polizia: solo lui aveva accesso sia al server che al database di Mt.Gox. Inoltre gli inquirenti desiderano ampliare le accuse, aggiungendo l’appropriazione indebita. Pare che dagli ulteriori accertamenti ancora in corso, sarebbe emerso che almeno 2,8 miliardi di yen, circa 20 milioni di euro in contanti sarebbero spariti. Questo denaro è stato depositato dai 127.000 clienti su Mt.Gox per i propri acquisti sicuri online e sarebbero andati ad ingrossare il conto di KArpleles.