Google vs Ue, sembra un incontro di boxe: botta e risposta su abuso di posizione dominante

Continua il braccio di ferro tra Google e l’Ue per quel che riguarda il mercato delle ricerche su Internet. Secondo la Commissione europea, infatti, Google abusa della propria posizione dominante per quel che riguarda la rilevanza data a Google Shopping nel mercato della ricerca su Internet, mentre secondo il colosso americano i rilievi dell’Ue sono sostanzialmente infondati.

Questo significa che, in un botta e risposta che assomiglia sempre di più ad un incontro di boxe, Google ha ufficialmente rispedito al mittente le obiezioni comunitarie. Questo sulla carta significa pure che Google rischia una multa dell’ordine dei miliardi di dollari, ma chiaramente la partita è ancora tutta aperta e potrebbe anche durare a lungo.

Basti pensare proprio alla durata dell’indagine Ue, ben cinque anni, ed in futuro tra l’altro nel mirino della Commissione europea potrebbe finire pure il sistema operativo Android. Detto questo, e tornando all’attualità, la posizione di Google è chiara e netta facendo presente che ‘le conclusioni sono errate’.

La società americana, infatti, si difende sostenendo che il lavoro è sempre incentrato sulla qualità e che non è stata limitata e non si sta limitando la concorrenza. E proprio per una questione di qualità, tra l’altro, Google si rifiuta di mostrare nel riquadro che è dedicato a Google Shopping annunci che sono relativi ad altre aziende. Per il momento una cosa è certa: siamo molto lontani dalla parola fine in questa vicenda che sulla carta potrebbe portare l’Ue ad infliggere a Google una multa pari all’incirca a 6 miliardi di dollari.

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