Guenter Schabowski addio, morto l’uomo che abbatté il muro di Berlino con le sue parole

Le sue parole contribuirono ad abbattere il muro di Berlino in quanto diedero il via all’esodo ed alla fine delle due Germanie separate, quella dell’Est e quella dell’Ovest. Ci riferiamo a Guenter Schabowski, politico tedesco e Funzionario del Partito di Unità Socialista di Germania nella Repubblica Democratica Tedesca, che è morto ieri, 1 novembre del 2015, all’età di 86 anni.

Seppur involontariamente, infatti, Guenter Schabowski contribuì ad abbattere il Muro di Berlino quando, nel corso di una conferenza stampa, nel rispondere ad una domanda formulata dall’agenzia di stampa Ansa, rispose che le restrizioni sui viaggi all’Ovest erano state sospese.

Fu il giornalista italiano Riccardo Ehrman, che all’epoca era inviato dell’Ansa, a porre la domanda a Guenter Schabowski che, non sapendo quando di preciso le restrizioni sarebbero decadute, disse che la revoca era con effetto immediato. Fu una riposta che contribuì a dare una spallata al muro visto che da quel momento scattò l’esodo di massa che poi porto alla riunificazione tra le due Germanie conclusasi formalmente il 3 ottobre del 1990.

Nato ad Anklam il 4 gennaio del 1929 Guenter Schabowski, dopo aver studiato giornalismo a Lipsia, divenne redattore della rivista sindacale ‘Tribune’ e poi nel 1952 membro del SED, il Partito di Unità Socialista di Germania che fu il partito egemone nella Repubblica Democratica Tedesca dal 1949  fino al 1990 quando si tennero le elezioni politiche, le prime della storia che si sono tenute secondo un sistema democratico di tipo occidentale. Dopo la caduta del muro Guenter Schabowski, dal 1992 al 1999, è poi tornato di nuovo a lavorare, per un piccolo giornale locale, come giornalista e redattore.

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