Hacker siti di incontri, a rischio privacy di milioni di partner infedeli: già tre suicidi

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Tempi duri, durissimi, per gli uomini e per le donne che sono sposate, fidanzate, con un compagno o comunque a caccia di nuove emozioni in Rete e poi magari con degli incontri. Non è da oggi infatti che sul Web ci sono siti specializzati in incontri, amicizie e conoscenze tra partner infedeli o potenzialmente tali.

Uno di questi è il portale Ashley Madison e, a quanto pare, gli hacker avrebbero violato il sito mettendo a rischio la privacy di ben 39 milioni di iscritti, ovverosia altrettanti partner fedifraghi o potenzialmente tali.

Dopo che gli hacker hanno pubblicato online ed ‘in chiaro’ i nominativi degli iscritti, ci sarebbero stati già tre suicidi, di cui due in Canada dove è partita in tempi rapidi, da parte di due studi legali, un’azione risarcitoria da quasi seicento milioni di dollari nei confronti del sito Internet di incontri extraconiugali che è stato violato dai pirati informatici.

Molti degli iscritti sono canadesi anche perché la pagina online del sito Internet Ashley Madison è gestita dalla Avid Dating Life Inc, una società che ha il proprio quartier generale a Toronto. Da segnalare che, reso pubblico il suo nome, pure il procuratore della Florida Jeffrey Ashton ha dovuto ammettere pubblicamente di avere un profilo su Ashley Madison ma solo per soddisfare delle curiosità e senza aver mai tradito la moglie. Stessa sorte per il 27enne Josh Duggar, nota star dei reality show negli Stati Uniti, costretto allo stesso modo ad ammettere di essere iscritto al sito Internet di incontri extraconiugali.

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