Hiroshima, 70 anni dopo dopo la bomba

Oggi cade un anniversario molto importante, i 70 anni dello sgancio delle bombe su Hiroshima.  In questo specifico momento storico sicuramente questo ricordo appare ancora più importante. A 70 anni dall’olocausto atomico, il primo ministro Shinzo Abe osserverà il minuto di silenzio, con il suo popolo che però per la maggior parte, vede in modo scettico od ostile  il suo programma politico .

Il primo ministro nipponico infatti ha lanciato proposte di nuove leggi sulla sicurezza che consentiranno per la prima volta dalla Seconda Guerra Mondiale, alle Forze di Autodifesa di intervenire in alcuni casi anche all’estero e senza una minaccia diretta al territorio nazionale.

Per tutti è stato uno shock, soprattutto per i sopravvissuti all’atomica, che rinnega la filosofia di vita adottata da decenni cioè la “leadership della pace”, frutto della Costituzione post-bellica. La carta costituzionale è frutto della dettatura dagli occupanti americani, è stata fortemente interiorizzata dal popolo negli anni. Ora con l’introduzione del concetto di “Difesa collettiva”, votata entro la fine di settembre, in un parlamento dominato dal partito di Abe, per molti strati della popolazione sembra l’abbandono di una conquista storica. Al contrario per il primo Ministro, appare come la riconquista del diritto di beligeranza.

La posizione ideologica di Abe può essere molto discutibile, ma dal punto di vista pratico , ci sono ragioni importanti basate sull’evoluzione della situazione internazionale. Tralasciando i problemi di terrorismo, nell’area abbiamo una  crescita della Cina anche in ambito militare e spesso ha comportamenti aggressivi, come nel caso della rivendicazione riguardo le isole Senkaku.  La Corea del Nord si dotando di armi nucleari. In questo contesto, l’America, ormai alleata esige che il Giappone ritorni ad avere un ruolo più ampio nella Difesa in cambio dell’impegno a difendere anche le isole già citate, rivendicate dalla Cina. Per conoscere a pieno i dettagli, dobbiamo però attendere il discorso del premier il 14 di agosto, anniversario della dichiarazione di resa.

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