Hollande chiama l’Europa “Siamo in guerra, unire le forze contro l’Isis

«La Francia è in guerra. Ma il terrorismo non distruggerà mai la République, perché sarà la République a distruggerlo», sono queste le parole dichiarate nella giornata di ieri da Francois Hollande, rivolgendosi all’Assemblea nazionale ed al Senato.”L’aggressione contro il nostro Paese è un’aggressione contro i suoi valori, la sua gioventù e il suo stile di vita perché noi siamo la patria dei diritti dell’uomo”, ha aggiunto Hollande.Le dichiarazioni di Hollande sono arrivate a poche ore dai 36 raid dell’aviazione francese su Raqqa, la capitale dello Stato Islamico in Siria.

“Noi siamo la patria dei diritti dell’uomo. Sono qui per sottolineare l’unità nazionale e per sottolineare la nostra determinazione”, dichiara Hollande, il quale ha anche annunciato di essere pronto a mettere le mani alla Costituzione per avere la possibilità di intervenire contro il Califfato senza alcun vincolo e limite.

“In Francia abbiamo bisogno di un regime costituzionale in grado di gestire la lotta a questo nemico .Ritengo, in coscienza, che dobbiamo far evolvere la nostra Costituzione per agire contro il terrorismo di guerra”, aggiunge Hollande. 

Hollande vuole attaccare l’Isis e per questo chiede aiuto all’Unione europea, chiede la solidarietà di tutti gli Stati.“Ho chiesto al ministro della Difesa di incontrare da domani i suoi omologhi europei in base all’articolo 42.7 del trattato dell’Unione che prevede, di fronte all’aggressione di uno Stato, che tutti gli Stati membri diano solidarietà”, dichiara Hollande.

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