I produttori di petrolio al centro di una tempesta

Il petrolio è stato un tema caldo al raduno della élite globale in Svizzera. E sarà al centro dei dibattiti questa settimana al World Economic Forum di Davos.

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Il petrolio è stato un tema caldo al raduno della élite globale in Svizzera. E sarà al centro dei dibattiti questa settimana al World Economic Forum di Davos. Solo che questa volta, invece di discutere su come trovare abbastanza energia per alimentare l’economia mondiale, i dirigenti e i responsabili politici saranno alle prese con l’eccesso di produzione che sta danneggiando i produttori e potrebbe alimentare la deflazione globale.

Già nel gennaio 2009, come deliberato a Davos, il Presidente Obama stava promettendo di ridurre la dipendenza dell’America dal petrolio greggio straniero. Oggi, nel 205, i produttori statunitensi stanno pompando quasi 4 milioni di barili al giorno, più petrolio dell’Iraq. Ma il boom degli Stati Uniti non è l’unico fattore dietro la situazione drammatica. Altri produttori, tra cui l’OPEC, hanno estratto furiosamente, approfittando dei prezzi intorno 100 dollari al barile. Ora il prezzo è crollato al di sotto dei 50 dollari, e si dovrà correre ai ripari urgentemente.

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