Il governo approva la legge anti caporalato: stop allo sfruttamento e lavoro nero

Via libera venerdì scorso, da parte del Governo Renzi, ad un importante disegno di legge contro il cosiddetto caporalato e, di conseguenza, contro il lavoro nero e lo sfruttamento. In particolare il Ddl, recante ‘norme in materia di contrasto ai fenomeni di lavoro nero e dello sfruttamento del lavoro in agricoltura’, è stato approvato dal Consiglio dei Ministri, presieduto dal Presidente Matteo Renzi, su proposta di Maurizio Martina, il ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, di Giuliano Poletti, ministro del lavoro e delle politiche sociali, e di Andrea Orlando, il ministro della giustizia.

In accordo con quanto reso noto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con un comunicato a conclusione del CdM, il disegno di legge va ad introdurre strumenti operativi contro il caporalato tanto dal lato amministrativo quanto dal lato penale. Per esempio, in caso di flagranza del reato l’arresto non sarà più facoltativo ma obbligatorio così come, sempre per una maggiore incisività repressiva, obbligatoria con il Ddl sarà pure la confisca del prodotto o del profitto del reato, oltre che delle cose utilizzate per la sua realizzazione.

Inoltre, se i beni da confiscare non sono rintracciabili, magari perché sono stati ben occultati, con il Ddl si potrà per legge agire sulla confisca di altri beni del valore equivalente che sono sempre nella disponibilità del reo. In questo modo viene inibita qualsiasi forma elusiva della futura confisca e nello stesso tempo, mette altresì in evidenza il Governo, viene assicurata ‘in ogni caso la neutralizzazione della pericolosità che si estrinseca con la commissione del reato‘.

“Con il disegno di legge che abbiamo approvato oggi in Consiglio dei ministri- dice il ministro Maurizio Martina – facciamo un passo in avanti cruciale nel contrasto al caporalato e al lavoro nero in agricoltura. Si tratta di un intervento organico che rafforza le norme penali e introduce strumenti operativi necessari, come ad esempio il piano di accoglienza per i lavoratori stagionali. Con la norma rafforziamo anche la Rete del lavoro agricolo di qualità, che abbiamo voluto con forza come sperimentazione unica in Europa. Con questo strumento abbiamo creato una certificazione etica del lavoro agricolo e costruito una cabina di regia che mette insieme Inps, sindacati, organizzazioni agricole e Istituzioni”.

Ciò detto, “sono convinto si possa arrivare a una rapida approvazione in Parlamento, considerata la grande sensibilità che c’è sul tema e l’importanza dell’intervento che proponiamo. Siamo sulla strada giusta e concreta per combattere un fenomeno che ha radici antiche, ma che vogliamo sconfiggere con la massima determinazione possibile- conclude Martina- lo abbiamo dimostrato in questi mesi con azioni coordinate messe in campo con i ministri Poletti e Orlando. Abbiamo rafforzato e reso più efficaci i controlli con un incremento di oltre il 20% rispetto all’anno precedente. Con il disegno di legge di oggi rilanciamo ancora la nostra sfida a questa intollerabile forma di criminalità”.

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