Immigrati, ministro britannico Theresa May contro Schengen e libera circolazione nell’Ue

Continua ad essere tutt’altro che pro immigrati,  ovverosia a favore della libera circolazione delle persone in Europa, e quindi a Schengen, la posizione dell’Inghilterra a livello istituzionale. Questo anche perché il Regno Unito nel Vecchio Continente è una delle mete più ambite peraltro anche da parte di tanti cittadini europei che vogliono andare a lavorare in un Paese diverso da quello di origine.

La conferma in merito, sul Sunday Times, è arrivata niente poco di meno che da un editoriale di Theresa May, il ministro dell’Interno britannico, nel ritenere tra l’altro come gli stranieri dovrebbero entrare e restare in Gran Bretagna solo se hanno un lavoro.

Secondo il ministro britannico Theresa May è stata proprio Schengen ad aver alimentato la crisi dei migranti con la conseguenza che ora l’immigrazione è diventata non sostenibile. Su queste basi, di conseguenza, Theresa May caldeggia che in sede comunitaria venga messa a punto una riforma sulla libera circolazione delle persone.

Le parole del ministro dell’Interno Theresa May pesano ancor di più se si considera che la Gran Bretagna non aderisce all’accordo che prevede l’assenza alle frontiere di controlli sistematici. E per quel che riguarda i tanti migranti che sono morti in mare in questa tragica estate il ministro non ha dubbi nell’affermare che queste tragedie ‘sono state esasperate dal sistema europeo della libera circolazione‘. E nel Regno Unito dal marzo del 2014 al marzo di quest’anno nel Regno Unito il saldo migratorio è di ben 329 mila persone, un dato che rappresenta il nuovo record storico.

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