Immigrazione scontri a Kos tra agenti e migranti, volano manganelli ed estintori

Cresce la tensione a Kos, dove negli ultimi giorni si sono verificati duri scontri tra poliziotti e migranti. Nella giornata di ieri,la situazione è stata particolarmente tesa, visto che alcuni poliziotti hanno colpito con i manganelli i migranti presenti sull’isola greca di Kos per contenere una rissa.Per lo più sempre nella giornata di ieri, centinai di persone, per lo più afgane e siriane sono arrivate dalla vicina Turchia, e trasferite in uno stadio di calcio locale dopo aver soggiornato per alcune settimane lungo le strade e le spiagge dell’isola.

La tensione, sembra essere tornata a salire da ieri pomeriggio dopo che in rete ha cominciato a circolare un video in cui si vedeva un agente di polizia schiaffeggiare un migrante, per di più l’agente aveva in mano un coltello.L’intera isola di Lesbo è stata praticamente trasformata in centro di accoglienza permanente, nel pieno della stagione estiva; purtroppo ad oggi è emergenza migranti provenienti dalla Siria, che ha raggiunto un picco significativo.

Stando a quanto riferito dal sindaco di Kos, ovvero Giorgos Kiritsis, la situazione rischia d degenerare a fronte del massiccio arrivo di migranti nelle ultime settimane nell’isola, meta di tanti turisti soprattutto in estate.Al momento, da quanto riferito dal sindaco, i migranti sarebbero circa 7000, mentre stando ai dati diffusi dall’Onu, i migranti giunti in Grecia dall’inizio dell’anno sono circa 124.000.La Guardia Costiera ellenica sostiene che il numero degli sbarchi sulle isole dell’Egeo orientale è triplicato nei primi tre mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2014.

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