Imu e Tasi, annullamento degli aumenti decisi dai Comuni grazie alla legge di Stabilità

0

A pochi giorni dalla scadenza dei termini per saldare il conto di Imu e Tasi, fissata per il 16 dicembre arriva lo stop alla sanatoria delle delibere Imu-Tasi adottate dai comuni dopo il 30 luglio 2015.

Sostanzialmente il governo grazie ad un emendamento cancella la possibilità per i comuni ritardatari di applicare le delibere con variazioni di Imu e Tasi.Abrogata la sanatoria delle deliberazioni 2015 relative a regolamenti, aliquote e tariffe di tributi adottate dai Comuni appunto dopo il termine fissato”, questo quanto si legge nell‘emendamento della legge di Stabilità che di fatto fissa lo stop alla sanatoria delle delibere Imu-Tasi.

‘Se per i contribuenti italiani il 16 dicembre verrà vissuto come una giornata campale per l’erario, invece, sarà una festa. Grazie al gettito previsto, possiamo affermare con un pizzico di ironia che per il fisco italiano il Natale arriverà con 9 giorni di anticipo”, dichiara il coordinatore dell’Ufficio studi Paolo Zabeo. Se da un lato per moltissimi italiani il 16 dicembre verrà vissuta come una giornata da incubo per il governo non si può certo dire la stessa cosa, visto che Irpef, Imu, Tasi, Tari garantiranno un entrata di denaro non indifferente nelle casse dello Stato, che ammonta a circa 37,2 miliardi di euro.

Questi soldi arriveranno dalle famiglie, ma la maggior parte dal mondo del lavoro. A tal riguardo il segretario della Cgia Renato Mason ha dichiarato:“Sebbene la legge di Stabilità 2016 preveda di abolire l’Imu sugli imbullonati, di introdurre il super ammortamento al 140%, di eliminare l’Irap e l’Imu sulle attività agricole e di prorogare la decontribuzione per le assunzioni a tempo indeterminato il peso del fisco sulle nostre imprese rimane ancora troppo elevato”.

“Il peso fiscale in capo alle nostre imprese – conclude Zabeo – ha raggiunto livelli non riscontrabili nel resto d’ europa. Nonostante la giustizia sia poco efficiente, il credito venga concesso con il contagocce, la burocrazia abbia raggiunto soglie ormai insopportabili, la pubblica amministrazione si confermi la peggiore pagatrice d’europa e il sistema logistico-infrastrutturale registri dei ritardi spaventosi, lo sforzo fiscale richiesto alle nostre imprese è al top”.

Rispondi o Commenta