Inchiesta per corruzione, indagato De Luca, si difende “sono estraneo”

Carmelo Mastursi, da 48 ore ex capo della segreteria di Vincenzo De Luca governatore della Campania, sarebbe indagato, come scrive l’agenzia Agi, nell’ambito di una inchiesta aperta dalla Procura di Roma che coinvolge anche un magistrato del Tribunale di Napoli, Anna Scognamiglio. Iscritto nel registro degli indagati anche il marito del magistrato partenopeo, la stessa che ha firmato il 22 luglio la sentenza che aveva «salvato» il governatore della Campania.

Si indaga per rivelazioni di segreto d’ufficio e per corruzione. Secondo quanto si è appreso ieri sera, gli indagati in questa vicenda, anche se come atto dovuto, sarebbero sette e uno di questi sarebbe proprio il governatore della Campania, Vincenzo De Luca. Il fascicolo è stato aperto da un’intercettazione nella quale il marito del giudice Scognamiglio, parlando con Mastursi, ha chiesto «un favore» spiegando che in cambio avrebbe fatto «intervenire» la moglie su una vicenda che stava a cuore all’ex capo della segreteria del presidente della
Giunta campana. Secondo indiscrezioni la richiesta era «una poltrona dipeso» ai vertici della sanità campana.

Il governatore in tarda serata ha dichiarato «senza alcun margine di equivoco la totale estraneità a qualunque condotta meno che corretta» e annunciato per questa mattina una conferenza stampa e chiesto ai magistrati di essere ascoltato sulla vicenda. Tre settimane fa la Procura di Roma aveva delegato la Squadra Mobile di Napoli ad una serie di perquisizioni a casa e negli uffici
degli indagati. Perquisizioni eclatanti che avevano innescato una girandola di voci e ipotesi. Poi, l’altro ieri, la notizia delle perquisizioni aveva comincia a circolare anche a Palazzo Santa Lucia. Era arrivata la notizia che Mastur- si aveva deciso di dimettersi da capo della segreteria di De Luca per «motivi personali», tra i quali l’impossibilità di Mastursi «di svolgere al meglio» anche l’incarico di segretario regionale organizzativo del Pd.Poi ieri la conferma dell’inchiesta che vede coinvolto in primo luogo proprio un fedelissimo di De Luca.

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