Incidenti stradali, è strage di ciclisti: meno vittime al giorno ma più morti in città, pericolo col rosso

E’ di circa 18 miliardi di euro in Italia, nel 2014, il costo legato agli incidenti stradali la cui discesa si è arrestata dopo 15 anni, ed anzi nel 2015 potrebbe esserci un aumento. In accordo con il Rapporto Aci-Istat 2014, che è stato presentato a Roma, ogni giorno in media sulle strade muoiono 9 persone a fronte di una media di ben 688 feriti al giorno dei quali poi 41 in media riportano ferite gravi.

Dal Rapporto Aci-Istat 2014 emerge tra l’altro, con un +7,4%, un’impennata preoccupante dei decessi degli autotrasportatori. Sono stati in particolare 14 in più rispetto al 2013 quando già anno su anno c’era stato un incremento del numero dei decessi. Così come per i ciclisti si può parlare in tutto e per tutto di strage visto che ne sono morti nel 2014 273 con un aumento rispetto al 2013 pari all’8,8%.

E’ nei centri urbani, con un +5,4%, che nel 2014 la mortalità è aumentata e dove si è verificato, sul totale, il 75,5% degli incidenti ed il 44,5% dei decessi. L’aumento della mortalità stradale nei centri urbani è andato sostanzialmente a compensare il calo che, invece, anche nel 2014 c’è stato sulle strade extraurbane con un -3,8%, e sulle autostrade con un -10,6%.

In città si fanno incidenti e si rischia di morire in auto a causa della mancata osservanza delle precedenze e dei semafori. E’ questa infatti la prima causa e poi a seguire la distrazione e la velocità. Cambia invece lo scenario fuori dalla città con la distrazione che è la prima causa di incidenti con a seguire la velocità elevata e le distanze di sicurezza che non sono adeguate.

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