India, 15enne bruciata viva dopo stupri e ricatti

Un’altra terribile vicenda di abusi e femminicidio; una ragazzina indiana di soli quindici anni ha conosciuto l’orrore della violenza e ha trovato la morte, inflitta nel modo più atroce: con il fuoco. E’ doloroso leggere come la vita delle donne nella maggioranza del Pianeta non valga nulla, abusi e omicidi sono all’ordine del giorno. La quindicenne è stata arsa viva perchè dopo mesi di abusi si era difesa dall’ennesimo stupro; il fatto si è consumato nella periferia di New Delhi. La giovane era stata già violentata per otto mesi e ricattata dal suo aguzzino quando finalmente un giorno aveva provato a ribellarsi.

Il carnefice, con efferata crudeltà dopo aver tentato di stuprarla per l’ennesima volta è rimasto contrariato dalla resistenza della ragazza; ha quindi deciso di bruciata viva. La notizia sconvolgente è stata diffusa dal quotidiano Hindustan Times dopo la denuncia e il racconto dei fatti sull’accaduto dei genitori; il giornale locale ha anche annunciato che quattro persone sono state arrestate. Già alcuni mesi fa un vicino di casa aveva violentato la giovane nel villaggio di Banwarivas e aveva ripreso lo stupro con il telefonino. Con il video nelle sue mani l’uomo, l’ha ricattava minacciandola di rendere pubblico il video della violenza.

Anch l’India da diversi mesi pare sconvolta da una follia collettiva maschile che ha falciato via molte vite , di bambine e donne vittime di stupri e omicidi, torture e violenze di ogni genere; la spirale di femminicidi è mondiale e non accenna a fermarsi.

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