Influenza, 100mila contagiati: bambini ad alto rischio

Per quel che riguarda l’influenza è proprio questo il periodo in corrispondenza del quale la campagna relativa alle vaccinazioni entra nel vivo, ma già ci sono quasi 100 mila cittadini italiani a letto con i bambini che risultano essere tra l’altro i più colpiti dal virus anche a causa del clima che è anomalo, e che è caratterizzato in particolare in molte parti d’Italia da giornate fredde che si alternano a quelle con temperature tipicamente primaverili.

Stando ai dati forniti dall’Istituto superiore di sanità, in Italia i casi di influenza registrati sono 96.900, e di questi ben 42.300 nel periodo dal 26 ottobre all’1 novembre del 2015 con un’incidenza maggiore che, come sopra accennato, riguarda i bambini da zero a quattro anni. Per il vaccino occorre contattare il proprio medico di famiglia al fine di verificare la disponibilità in quanto in alcune Regioni la campagna di vaccinazione è già partita mentre in altre ci vorrà ancora qualche giorno nell’attesa che le dosi arrivino alle Asl.

La vaccinazione è consigliata in particolare a tutti gli over 65, agli operatori sanitari ed a tutti coloro che, anche sotto i 65 anni, sono affetti da patologie croniche. Fare il vaccino in questo periodo, tra l’altro, garantisce un periodo di protezione che i medici stimano in 4-5 mesi riuscendo così a proteggersi dal picco influenzale che di norma ogni anno si registra in inverno tra la fine di gennaio e l’inizio del mese di febbraio, ovverosia quando il freddo, la neve ed il gelo portano inevitabilmente al crollo delle temperature.

“Arriveranno nelle 17.000 farmacie italiane forse già la prossima settimana”, dichiara Annarosa Racca, presidente di Federfarma. “Lo scorso anno, per un falso allarme, – aggiunge – abbiamo avuto un enorme calo delle vaccinazioni con ripercussioni anche gravi sulla salute della popolazione, ovvero aumento dei contagi e, di conseguenza, della mortalità. Quest’anno speriamo non si ripeta lo stesso errore”.

“Siamo alle fasi iniziali”, spiega Giacomo Milillo, segretario generale della Federazione italiana dei medici di famiglia (Fimmg), che sui vaccini lamenta una “mancanza di sincronia” tra le Regioni. “In alcune di queste – sottolinea – per quanto riguarda i medici di famiglia, i vaccini sono in fase di consegna. In altre invece è già possibile cominciare a vaccinarsi. Si può telefonare al proprio medico di famiglia per sapere se i vaccini sono già disponibili”.

“Vaccinarsi è importante” – Vaccinarsi, avverte Milillo, è “importante e ha senso farlo nei mesi di novembre, dicembre e anche in parte ad inizio gennaio per prevenire il picco, atteso tra fine gennaio e febbraio. In genere ci vogliono 15 giorni perché la copertura si instauri e l’effetto ‘protettivo’ dura 4-5 mesi”. La vaccinazione, aggiunge, “è consigliata per gli over 65 tutti, e al di sotto di questa fascia d’età per chi ha malattie croniche”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.