Influenza stagionali in Italia sarebbero giunti a 400mila

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Lo avevamo annunciato nelle scorse settimane e così è stato. I casi di influenza stagionali in Italia sarebbero giunti a 400mila per la precisione 378mila. Sono questi i dati diffusi dall’Istituto superiore di Sanità che in questi mesi ha monitorato i casi in Italia, grazie ad una stretta collaborazione con i medici di medicina generale, pediatri e referenti presso le Asl e le Regioni.Il vero picco in realtà è atteso la prossima settimana proprio sotto le feste, e gli esperti dichiarano che sarebbe bene evitare di prendere molti farmaci soprattutto gli antipiretici perchè il virus e l’influenza in generale devono fare il loro corso.

I medici dunque sconsigliano vivamente di abusare di farmaci, soprattutto quelli senza alcun controllo medico. A tal riguardo Giovanni Rezza, il direttore del dipartimento di malattie infettive dell’Istituto superiore di Sanità ha dichiarato:

‘In realtà per essere precisi bisogna considerare che al di fuori del periodo di picco dei contagi (come in questo momento) la maggioranza dei casi riportati non è vera influenza, bensì si tratta di sindromi parainfluenzali; solo nella fase del picco la maggioranza dei casi con sintomatologia influenzale è riferibile ai virus dell’influenza veri e propri’‘.

“L’influenza è una malattia che si autolimita, e cioè tende a risolversi spontaneamente in 3-5 giorni, quindi non c’è granché da fare per combatterla, se non attendere che faccia il suo corso. Se i sintomi sono particolarmente fastidiosi e la febbre è alta ci vuole l’antipiretico. In genere si consiglia il paracetamolo perché l’aspirina può dare effetti collaterali, specie nei bambini. Anche se è vero che col paracetamolo la febbre non scende molto, il motivo è che comunque l’influenza fa il suo corso”

spiega Giovanni Rezza

Generalmente in caso di influenza viene consigliato il paracetamolo, perchè l’aspirina potrebbe dare alcuni effetti collaterali, soprattutto a livello gastrointenstinale.Ad ogni modo per gli adulti potrebbe essere utile assumere anche la novalgina al posto del paracetamolo.

“Ci sono anche dei farmaci diversi, i cosiddetti ‘inibitori della neuroamidasi’ – antivirali veri e propri ma anche questi riducono di poco i sintomi e abbreviano poco il decorso della malattia, e comunque non sono raccomandati se non in casi eccezionali di persone ad alto rischio di complicanze”, aggiunge Rezza.

Ad ogni modo, in attesa del picco dei casi, è bene ricordare che l’influenza è una malattia che “si autolimita, e cioè tende a risolversi spontaneamente in 3-5 giorni” – spiega ancora Rezza – quindi non c’è granché da fare per combatterla se non attendere che faccia il suo corso”. Se i sintomi sono particolarmente fastidiosi e la febbre è alta ci vuole l’antipiretico. “In genere – aggiunge Rezza – si consiglia il paracetamolo perché l’aspirina può dare effetti collaterali, specie nei bambini”.

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