Influenza stagionale:colpiti già quasi 200mila persone, ma il picco sarà nel mese di gennaio

L’inverno sembra essere già arrivato e con esso anche la tanto temuta influenza stagionale. Stando a quanto emerso, sarebbero circa 200mila i casi di influenza già accertati in Italia e per la precisione 193.200; i dati sono stati diffusi dall’Istituto superiore di sanità, che da metà ottobre ha iniziato un lavoro di monitoraggio della rete Influnet. Sono 47400 i casi stimati nella settimana che va dal 9 al 15 novembre, a cui è relativo l’ultimo rapporto pubblicato il 18 novembre con segnalazioni di 720 ‘medici sentinella’.

I più colpiti, da quanto emerso, sono i bambini soprattutto i più piccoli; a fronte di un’incidenza pari a 0,78 per mille assistiti, nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è pari a 2,61 casi per mille, mentre nella fascia di età 5-14 l’incidenza è pari a 0,78 ed ancora nella fascia 15-64 a 0,85 e tra gli over 65 a 0,29 casi per mille assistiti.Il virologo Fabrizio Pregliasco, a tal riguardo dichiara:”Si tratta di valori in crescita, ma assolutamente in linea con gli ascorsi anni.Un brusco calo delle temperature potrebbe portare, complici gli sbalzi termici, una maggiore diffusione delle sindromi para-influenzali da un lato e dall’altro di spingere ad approcciarsi alle vaccinazioni”.

Nei più piccoli, l’influenza può manifestarsi con febbre piuttosto alta e per questo motivo, gli esperti e nello specifico Maurizio De Martino, il direttore del dipartimento di Pediatria internistica dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, ha dettato alcune linee da seguire per prendersi cura dei più piccoli in caso di influenza. Il direttore dichiara che in primis è importante effettuare la misurazione con un termometro elettronico digitale e solo sotto l’ascella; far visitare il bambino in giornata; rispettare le dosi di medicinale prescritte; rispettare i tempi di assunzione indicati dal medico; attendere al massimo 90 minuti per notare l’effetto dell’antipiretico; se la febbre non si abbassa non assumere antibiotici senza consultare prima il medico; somministrare i farci sempre per via orale.Nonostante siano già tantissimi i casi registrati, gli esperti dichiarano che il picco è previsto per il mese di dicembre.

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