Inter – Atalanta info e diretta tv streaming su Rojadirecta, probabili formazioni

INTER – Mancano ancora nove giorni alla fine del mese e ci sono persone che si godranno le vacanze anche a settembre, ma stasera l’Inter confida che l’estate sia terminata il 16 agosto scorso ad Ancona (0-0 con l’Aek Atene) e a San Siro, contro l’Atalanta, si cominci davvero a fare sul serio. Il pre-campionato non ha regalato serenità alla squadra nerazzurra, perché se è vero – e lo ha ricordato ieri Mancini -, le amichevoli servono soprattutto per trovare la condizione e sperimentare, dall’altro “vincere aiuta a vincere”, sia che di fronte ci sia il Kickers Stoccarda o il Real Madrid.

Il problema è che l’Inter di partite ne ha vinte poche, volendo fare i pignoli solo una, il 2-0 a Parma contro l’Athletic Bilbao l’8 agosto, visto che gli altri due successi con Kickers e Carpi, sono giunti l’11 e il 15 luglio a Riscone in piena preparazione. Due affermazioni, per altro, sudate, visto che a fronte di 8 gol segnati, l’Inter ha incassato ben 5 reti. Dopodiché sono stati dolori. Un’estate flop, con i “ko” in successione con Bayern, Milan, Real Madrid e Galatasaray, le due sconfitte nelle mini partite del “Tim” con Sassuolo e rossoneri e il deludente pareggio con l’Aek, neo promosso nel massimo campionato greco. L’estate non porta punti in classifica, ma aiuta a trovare fiducia e creare entusiasmo nell’ambiente. Magari il Milan stasera tornerà da Firenze con 0 punti in valigia, ma quanta differenza c’è stata fra rossoneri e Inter nell’approcciarsi a questo campionato… Tant’è vero che i tifosi del Milan sono accorsi sorprendentemente numerosi a San Siro il 17 agosto per una gara di coppa Italia, mentre ieri alcuni sostenitori nerazzurri fuori da Appiano hanno lanciato il loro avvertimento ai giocatori: «La società c’è, noi come sempre ci siamo: ora tocca a voi».

L’Inter stasera ripartirà da San Siro dove la scorsa stagione ottenne 28 dei 55 punti messi insieme in campionato: poca roba, una media da 1,47 a partita. Il cammino quest’anno, senza coppe, dovrà essere diverso e il Meazza dovrà tornare a essere un fortino. Mancini, in attesa che il mercato nell’ultima settimana gli porti quei tasselli ancora mancanti, si affiderà ad alcuni giocatori nuovi, sperando nella voglia di rivalsa di chi era già qui negli anni passati perché secondo il tecnico, chiamandosi Inter, «non si può partire pensando a obiettivi minimi, bisogna puntare al massimo traguardo, anche perché all’inizio si parte tutti alla pari». Molta curiosità desta la nuova coppia di centrali formata da Miranda e Murillo, ma inevitabilmente le luci di San Siro si accenderanno su Geoffrey Kondogbia, uno dei pochi sorrisi dell’estate nerazzurra. Il centrocampista francese, strappato al Milan con 35 milioni di euro, è il grande colpo del mercato interista, l’uomo che dovrà prendere in mano la squadra, il nuovo volto dell’Inter insieme a Icardi dopo il discusso addio di Kovacic. Finora il francese non è riuscito a imporsi, colpa di una condizione non ancora al top e di un ruolo, quello di mezzala sinistra, svolto raramente in carriera (era abituato a giocare in coppa al centro e non in una linea a tre). Ci vorrà tempo, ma i tifosi stasera avranno occhi soprattutto per lui.

Un’estate complicata l’ha vissuta anche Mauro Icardi, autore di poche reti (3). A lui si affida l’ambiente Inter per superare queste prime due uscite di campionato. L’argentino la scorsa annata è stato il trascinatore della squadra, colui che con i suoi 22 gol, oltre a vincere la classifica marcatori insieme a Toni, ha permesso all’Inter di non scivolare in posizione ancora più anonime. In un attacco ancora incompleto e in attesa della crescita di Jovetic – altro osservato speciale -, toccherà a Maurito, fresco di rinnovo di contratto, prendere per mano l’Inter, dire addio ai flop delle scorse settimane e dire a tutti: sì, l’estate è finita, ora guardiamo avanti.

ATALANTA  «Mi piacerebbe che la squadra affrontasse la gara con personalità fin dall’inizio, per poi sfruttare le nostre caratteristiche migliori». Solo scoppole con l’Inter a San Siro alla prima di campionato (l’ultima nel 1971), ma Edy Reja chiede all’Atalanta di essere saggiamente spavalda, nel debutto al Meazza di questa sera, e invoca personalità, attenzione, condizione fisica. «Quella sarà fondamentale», ha ammesso, e forse anche per evitare di concedere troppo ai pesi massimi di Mancini, l’allenatore atalantino medita di rilanciare dal 1′ Stendardo al centro della difesa accanto a Cherubin, spostando Masiello a destra. Per il resto, ai box Cigarini, il 4-3-3 anti-Inter sembra delineato, con il ritrovato Gomez in vantaggio su Moralez come attaccante di sinistra, la conferma di De Roon davanti alla difesa, il talismano Denis (7 gol all’Inter in carriera) punta centrale e Pinilla inizialmente in panchina.

«L’Inter è destinata a lottare nelle prime posizioni, ma noi veniamo da un momento positivo a livello di condizione e siamo pronti», ha detto Reja alla vigilia. E spera che San Siro gli accenda il sorriso anche in vista dell’ultima e decisiva settimana di mercato.

PROBABILI FORMAZIONI

INTER Allenatore: Mancini. A disposizione: 30Carrizo. 46 Berni,23 Ranocchia. 6 Andreolli, 55 Nagatomo. 93 Dimarco. 33 D’Ambrosio. 14 Montoya. 19 Taider, 77 Brozovic. 8 Palacio. 97 Manaj. Indisponibili: Biabiany, Dodò.Guarin, Vidic. Squalificati: nessuno.

ATALANTA Allenatore: Reja. A disposizione: 130 Bassi. 1 Radunovic. 6 Bellini. 77 Raimondi. 28 Brivio, 24 Conti. 8 Migliaccio. 88 Grassi, 20 Estigarribia, 11 Moralez. 51 Pinilla.45Monachello. ^disponibili: Ciganni. jovetic q Squalificati: nessuno

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