Isis a Palmira, orrore jihadista continua con la distruzione di un altro tempio

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Continuano gli orrori dell’Isis non solo attraverso le decapitazioni, ma anche con la distruzione di luoghi e siti archeologici che sono patrimonio dell’umanità. E’ successo infatti di nuovo a Palmira, il sito archeologico che è denominato ‘Sposa del deserto’, e dove si registra un nuovo orrore jihadista a seguito della distruzione di un altro tempio, quello di Bel dopo aver devastato quello di Baal Shamin.

La notizia sulla distruzione del secondo santuario è stata data dall’Osservatorio siriano per i diritti umani con i militanti che per radere al suolo il tempio avrebbero a quanto pare utilizzato ingenti quantità di esplosivo.

Il sito archeologico di Palmira, che è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, è anche denominato ‘Sposa del deserto‘ in quanto storicamente ha rappresentato un punto di sosta importante per tutti quei mercanti e per tutti quei viaggiatori che attraversavano il deserto siriano. Ed invece dallo scorso mese di maggio del 2015, quando l’Isis ha preso il controllo dell’area, a Palmira si registrano purtroppo solo violenze ed efferatezze.

Già dopo che era stato distrutto il tempio di Baal Shamin a Palmira proprio l’Unesco era intervenuta bollando l’azione dei jihadisti un ‘crimine contro l’umanità‘. Stessa sorte ora purtroppo per il tempio di Bel del quale sarebbe rimasto in piedi solo il muro mentre le colonne ed i mattoni sarebbero sparpagliati un po’ ovunque a seguito delle potenti cariche esplosive piazzate dai militanti dell’Isis. Sullo stato del sito archeologico, considerando la pericolosità della zona, sarà possibile saperne di più solo attraverso le foto satellitari.

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