Isis attentato in Sinai, kamikaze colpisce nell’hotel dei giudici: 6 morti

Nuovo attentato terroristico, stavolta in Egitto, contro un hotel, nel nord del Sinai. A compiere l’attentato sarebbero stati due kamikaze appartenenti al gruppo Wilayat Sinai che è affiliato all’Isis, Abu Hamza al Muhajir ed Abu Wadaa al Muhajir che con le loro azioni hanno ucciso sei persone, due delle quali sono giudici che facevano parte della commissione incaricata del monitoraggio delle elezioni in corso nel Paese.

L’attentato è stato rivendicato online con tanto di foto dei kamikaze definiti martiri dal gruppo terrorista. In particolare, Abu Hamza al Muhajir si è suicidato scagliandosi contro l’hotel, dove sono ospiti cinquanta giudici, con un’autobomba mentre Abu Wadaa al Muhajir ha prima sparato all’impazzata e poi ha azionato la cintura esplosiva che aveva addosso.

‘Questa è la risposta all’arresto delle donne musulmane e la loro umiliazione dall’esercito apostata’, si legge online nel messaggio di rivendicazione del gruppo terroristico affiliato all’Isis, aggiungendo con tono minaccioso per il futuro che ‘Vi promettiamo il peggio‘, e definendo l’attentato una ‘operazione benedetta da dio’.

In accordo con le informazioni che sono state fornite dal ministero della Giustizia egiziano, nell’attentato all’hotel El Arish ci sono stati 12 feriti e sei morti, un civile, tre poliziotti e due giudici. Dei giudici uccisi è stata inoltre fornita l’identità. Trattasi, nello specifico, del sottosegretario del Consiglio di Stato Omar Mohamed Hammad, e del sottosegretario del procuratore generale Amr Moustafa Hosni.  ‘Questo crimine ignobile non fermerà i giudici onesti nel loro lavoro e nella loro missione sacra di difendere la giustizia’, ha dichiarato con fermezza il Governo egiziano dopo l’attentato.

L’espolsione di un’autobomba e, probabilmente, di un kamikaze con una cintura esplosiva ha distrutto la facciata dello Swiss In hotel nella penisola egiziana del Sinai. Il bilancio è di sette vittime: quattro militari, due giudici (Amr Moustafa Hosni, sottosegretario del procuratore generale, e Omar Mohamed Hammad, sottosegretario del Consiglio di Stato) e un civile. Nella struttura erano presenti numerosi magistrati intenti a monitorare ai seggi la fase finale delle elezioni amministrative del Paese.

L’Isis, attraverso il suo gruppo affiliato in Egitto Wila- yat Sinai, ha rivendicato l’attentato. In un comunicato via twitter i terroristi hanno affermato di avere condotto l’operazione per «vendicarsi dell’arresto da parte dell’esercito apostata di alcune donne musulmane». La strage segue, dopo quattro settimane, l’abbattimento con una bomba a bordo di un airbus battente bandiera russa sul quale si trovavano 224 persone, nessuna delle quali è sopravvissuta.

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