Isis, siriano fermato a Pozzallo:ritrovate sul suo cellulare immagini di atti terroristici

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Continuano le operazioni anti terrorismo in tutta Italia e proprio nella giornata di ieri un siriano è stato fermato perchè sospettato di essere un terrorista legato all’Isis. Stando a quanto dichiarato l’uomo era arrivato a Pozzallo lo scorso 4 dicembre a bordo di un barcone insieme ad altri migranti.

L’uomo è stato fermato dalla Digos di Ragusa, dopo che sul suo telefonino sono state ritrovate delle immagini che sarebbero inequivocabili e che comproverebbero l’affiliazione ai miliziani dello Stato islamico tra cui anche il video di attentati. Trovato anche un messaggio nel quale si legge “Allah è grande ma l’Isis lo è di più”.

Le indagini sono state svolte dalla Digos di Ragusa in collaborazione con la Polizia Postale di Catania, ed hanno portato all’arresto del siriano sospettato di avere un collegamento con l’Isis.Il materiale ritrovato sul cellulare del siriano è stato analizzato dalla polizia postale di Catania su delega della Dda, titolare dell’inchiesta con il procuratore Michelangelo Patanè e l’aggiunto Carmelo Zuccaro. L’episodio è stato commentato dal Ministro dell’Interno Angelino Alfano, il quale ha dichiarato:”E’ un’operazione di controllo che ha funzionato, la prova dell’efficacia del sistema di prevenzione”.

Il vicepresidente del Senato Leghista Roberto Calderoli, ha così commentato le dichiarazioni di Alfano: “Ma come, Renzi e Alfano non avevano escluso categoricamente che i terroristi potessero arrivare sui barconi, affermando che casomai arrivano in aereo e prendendosi gioco di chi sosteneva il contrario?”L‘uomo, nella giornata di ieri è stato processato per direttissima davantial gip di Catania in un’udienza durata due ore.

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