Farmaci, in Italia, 400mila persone non possono permettersi di curarsi

Nel nostro Paese, da parte di coloro che non hanno i mezzi economici per acquistarli, cresce il bisogno di farmaci. Rispetto alle donne, chi ha più difficoltà ad acquistare i farmaci di cui ha bisogno è il maschio in sei casi su dieci, mentre se si restringe il campo di osservazione agli stranieri, allora ad avere maggiore difficoltà sono i cittadini che provengono dall’Europa Orientale e dal Maghreb.

E’ questa, in sintesi, la fotografia che è stata scattata in base ad uno studio che è stato realizzato dal Banco Farmaceutico Onlus, ed in particolare dell’Osservatorio sulla Donazione dei Farmaci, con il sostegno di Mediolanum Farmaceutici e con la collaborazione di un comitato scientifico che è composto dai seguenti soggetti: l’U.N.I.T.A.L.S.I., Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali, la Caritas Italiana, ACLI, e l’Ufficio per la Pastorale della Salute della C.E.I..

E se aumenta il bisogno di farmaci da parte di chi non può permettersi di acquistarli, dallo studio è emerso pure un contestuale aumento delle donazioni con la conseguenza che resta stabile, a poco più di 400.000 unità, il numero di persone che non può comprare. Nel dettaglio, le donazioni sono aumentate quest’anno, rispetto al 2014, del 6,4%; sono donazioni che provengono da parte dei privati ma anche dalle stesse case farmaceutiche.

I farmaci che sono frutto di donazioni, con il sostegno da parte del Banco Farmaceutico, vengono poi distribuiti ogni giorno al bisogno agli anziani, alle famiglie ed agli immigrati che versano in condizioni di difficoltà a livello economico.

«Rispetto allo scorso anno, quindi – fa sapere il Rapporto – e’ rimasto sostanzialmente invariato il numero complessivo di persone (405.423) che non possono acquistare un farmaco, ma e’ aumentata la domanda». Ma a crescere, soprattutto, è il numero di italiani in difficoltà: «Oggi sono 182.400, contro i 179mila dell’anno passato (+1,9%), anche se gli stranieri restano maggioritari 222.982 (55%), contro i 230mila dell’anno passato. In particolare, tra gli italiani sono gli adulti tra i 18 e i 64 anni i maggiori beneficiari».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.