Italia, spesa pensionistica 4 volte superiore a quella della scuola

Con l’avanzamento di un’aspettativa di vita maggiore, il nostro governo è costretto ad investire più sulle pensioni che sulla nostra istruzione cosa fondamentale per il futuro del nostro paese.

La Cgia di Mestre ha diffuso i dati relativi alla spesa pensionistica italiana, che ci vede al primo posto in tutta Europa spendendo oltre 270 miliardi di euro l’anno mentre gli investimenti sull’istruzione sulla scuola si spende 65 miliardi l’anno.

Un forte di scostamento che porta pensare che l’Italia sia un paese di solo anziani. Nel confronto con gli altri paesi europei, Francia, Germania, dove gli investimenti sulle pensioni arrivano al 2,7%, possiamo notare il forte divario tra noi e gli altri paesi europei.

Il segretario Giuseppe Bortolussi della Cgia ha dichiarato: “sono in parte condizionati dal trend demografico. Tuttavia, non possiamo disconoscere che le politiche di spesa realizzate negli ultimi quarant’anni abbiano privilegiato, in termini macroeconomici, il passato, ovverosia gli anziani, anziché il futuro, cioè i giovani“.

7 commenti

  1. Inizia la preparazione mediatica alla distruzione del sistema previdenziale….
    Per tutta la mia vita lavorativa ho visto “professionisti rampanti” e “artigiani a peso d’oro” guadagnare quelllo che volevano in barba a fisco e previdenza. Oggi a 62 anni mi viene impedito di ritirarmi dal lavoro e mi accorgo che durante la mia vecchiaia sarò considerato una palla al piede della società e un affamatore delle giovani generazioni.
    Io come dipendente pubblico, ho lasciato per quasi 40 anni la metà dei miei guadagni in tasse e contributi. Mii verrà ( se mi verrà) restituita una somma mensile di poco superiore alla metà del mio stipendio che verrà poi tassata molto di più di quanto avvenga in altri paesi europei (vedi Germania).
    Il problema esiste , ma se lo si vuole correggere con equità, si cominci dai vitalizi, dalle baby-pensioni e il ricalacolo venga effettuato su chi prende una pensione avendo accantonato poco o niente durante la vita lavorativa. E per favore … un pò di autocritica da parte di chi ha consentito che si arrivasse a questi punti e ora pretende di criminalizzare chi ha sempre fatto il proprio dovere.

    • Condivido pienamente il commento di Giorgio. Nonostante le migliaia di sollecitazioni, le centinaia di talk show sull’argomento, i politici e loro affiliati sistematicamente eludono il problema e l’ingiustizia delle mega pensioni, cumuli e mega-vitalizi cercando di sviare l’attenzione, dicendo che si tratta di tutto sommato di pochi soldi, che non risolverebbero il problema, che è solo un discorso di populisti, di demagogia ecc. ecc.
      Basterebbe che si adeguassero allo standard Europeo, quello della parte di Europa che funziona, e sicuramente ci sarebbe un cospicuo risparmio di denaro in favore di un welfare più equo e giusto. I politici e loro affiliati lo sanno, ma non lo vogliono fare, non gli conviene, è molto più facile ridurre ancora le già magre pensioni dei lavoratori e professionisti, ridurre gli anziani alla povertà, tagliare in modo lineare e non intelligente su scuola, sanità e cosi via. E non si parla di eliminare gli “studi di settore” che hanno lo stesso effetto delle estorsioni, si perseguita e colpisce sempre chi lavora, chi si da da fare per la famiglia e la società. Purtroppo l’Europa, che dovrebbe essere arbitro sugli Stati, è troppo impegnata per le proprie finanze

  2. D’acordissimo : commento sintetico ma esaustivo allo stesso tempo. Bravo !!!

  3. Turella Sergio

    Perfettamente d’accordo!! io lavoro da quando avevo 14 anni… e verso i miei contributi da 41 anni e mezzo…e ne dovrò ancora fare altri 1 anno e mezzo, per raggiungere la cifra di 42 e 10 mesi !!! (sperando che non peggiorino ancora…) tutto quello che ho versato sarebbe già più che sufficiente ma, si sa che questi soldi servono a mantenere le ruberie di politici, faccendieri e furbetti vari..non ultime : baby pensioni ,falsi invalidi, artigiani e commercianti vari che denunciano quasi niente ed altrettanto versano..per poi pretendere una buona pensione! noi precoci abbiamo mantenuto il paese per decenni, ed abbiamo avuto in cambio solo parole e false promesse !ed alla fine pretendono pure di zittirci e ripagarci con le loro briciole e punendoci con le penalizzazioni. credo che che la giustizia in questo paese sia defunta definitivamente! Ma l’esasperazione della gente può arrivare a reazioni ben più gravi di quelle che loro prevedono….! datevi una mossa a ristabilire i giusti diritti di chi ha lavorato o avrete amare sorprese…

  4. Caro giorgio, daccordissimo sulla preparazione alla sfacello del sistema sui vitalizzi e il resto, ma ti chiedo, tu per 40 anni hai lavorato nel pubblico, il lavoro più diffuso nel tuo settore è la presenza, dunque non sarebbe ora di diminuire un po il numero di impiegati statali e così il numero di pensioni? Ti chiedo il settore pubblico è il pozzo più sfondato d’italia, voi dipendenti non avete nessuna responsabilità a riguardo???
    Che le pensioni costino più della sanità mi sembra logico, se per 40 anni tutti paghiamo la previdenza sociale che vale più della tassazione sul reddito ci sarà un motivo. In Italia la si considera come una tassa ma così non dovrebbe essere. Iniziamo a fare gare d’appalto vere e a controllare la spesa degli enti pubblici come si deve e poi parliamo di pensioni. Un ultimo appunto se servono soldi pensare alla tassazione della prostituzione e delle droghe leggere no?

    • Sarò breve visto che siamo fuori tema, Sono un medico ospedaliero. Ho fatto un corso di laurea di sei anni ed uno di specializzazione di 5 anni (del quale ancora mi devono pagare la frequenza nonostante le direttive europee). Ho frequentato come volontario (quindi gratis) il reparto dove ora lavoro per 5 anni prima di entrare vincendo un concorso pubblico.Da anni abbiamo il contratto bloccato e nella mia ragione ogni medico ospedaliero lavora per due visto che ci mantengono costantemente sotto organico per risparmiare e ripianare le voragini aperte dai nostri inqualificabili amministratori. Hanno distrutto tutto quello per cui ho studiato e lavorato una vita. Caro Volo, l’unica cosa di cui mi sento responsabile è di avergli concesso di fare tutto ciò.

  5. Non trovano di meglio che mettere le generazioni dei lavoratori anziani contro quelle dei propri figli e nipoti. Lo sviluppo ed il lavoro non sono in grado di crearli….anche perche’ l’unico modo concreto e’ mediante investimenti statali a deficit…..ma, con una moneta “straniera” non si puo’ ! I dipendenti pubblici non hanno avuto i versamenti previdenziali “versati” negli ultimi otto anni ,sempre a causa.dell’euro,(non piu’ figurativi ma contabilizzati!) , con conseguente compromissione anche dell’ Inps (non mi dilungo…). In tutto questo , si assiste al trionfo della conservazione del privilegio, del nepotismo e dell’impoverimento delle popolazioni autoctone di una millantata unione europea…: PIANO KALERGI ?

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