Jet russo abbattuto,Putin lancia pesanti accuse alla Turchia “Complice dell’Isis”

La Russia muove pesanti accuse alla Turchia, in seguito all’abbattimento del jet russo nei giorni scorsi.Nello specifico la Russia, sospetta che il jet sia stato abbattuto per assicurare forniture di petrolio dall’Isis alla Turchia. “Abbiamo recentemente ricevuto informazioni aggiuntive che confermano che il petrolio proveniente dalle zone controllate dall’Isis viene consegnato in Turchia su scala industriale”, dichiara Putin, ribadendo le accuse nei confronti della Turchia.

L’abbattimento del jet russo è stato un grave errore a dire di Putin, e per questo motivo ha deciso di non voler incontrare il Presidente turco Tayyip Erdogan al summit sul clima che è in corso a Parigi da alcuni giorni.

E’ immorale accusare la Turchia di comprare il petrolio dall’Isis. Se ci sono i documenti, devono mostrarli, vediamoli. Se questo viene dimostrato, io non rimarrò nel mio incarico. E lo dico a Putin: lui manterrà il suo incarico?”,ha invece dichiarato Erdogan rispondendo alle pesanti accuse mosse da Putin, a margine della conferenza sul clima a Parigi. L’aria tra Turchia e Russia, dunque, sembra essere particolarmente fredda, ed a peggiorare la situazione ci ha pensato Ahmet Davatoglu, il quale ha affermato che la Turchia non chiederà scusa alla Russia.

Intervenuto sulla vicenda anche Barack Obama, il quale ha invitato personalmente Vladimir Putin ad allentare le tensioni con la Turchia, anche in seguito allo stanziamento di 3 miliardi di euro da parte dell’Unione europea per sostenere lo sforzo della Turchia per l’accoglienza dei rifugiati politici.Anche il presidente kazako Nursultan Nazarbaiev ha invitato Russia e Turchia a mettere da parte rancori e incomprensioni e creare una commissione d’inchiesta congiunta sull’abbattimento del bombardiere russo Su-24.

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