Juventus, Allegri: “Grande Juve, i ragazzi meritano un grazie enorme”

Bravo Conte Max. Ancora così. Fino alla fine, fino a Berlino. E per far sì che il sogno continui, è sempre stato in piedi. A gridare, ma mai sgridare per un errore. Massimiliano Allegri cerca di portare tranquillità sino al termine. Già, fino alla fine. Magari fino a Berlino, perché no. Perché dopo la sfida di stasera i giochi sono ancora più che mai aperti. Apertissimi più che mai.

Ma torniamo al tecnico. Ha preparato la partita in un modo e l’ha finita in un altro. All’inizio con la sorpresa Sturaro al posto di Pereyra. Una scommessa. Macché. L’ex genoano è stato uno dei migliori. Ha lottato e ringhiato su ogni pallone come il Gattuso prima maniera. E poi quattro in difesa, tre centrocampisti e Vidal trequartista. Con Morata al posto di Llorente con “Alvarino” che va subito in gol. Gioia che dura poco visto che il Real pareggia con il solito Cristiano. Ma è proprio in questo momento che il tecnico entra in scena con grande personalità. Invita i suoi giocatori alla calma e il gioco della Juve non cambia di una virgola.

La Juve si difende ma attacca pure. Nel senso che quando ha il pallone tra i piedi e ci prova. Ma quando i suoi difensori commettono errori di leggerezza il Conte Max prende a pedate le bottigliette d’acqua che gli capitano a tiro. Una, due tre, le abbiamo viste volare. E allora dentro Barzagli con la difesa a tre. Si cambia modulo. Dopo il capolavoro di Tevez che si è procurato il 2-1, la Juve ha giustamente pensato a difendere un vantaggio che vale oro. Non basta Barzagli? Ci sono tante palle alte da spedire fuori dall’area pericolo. Meglio andare sul sicuro e mettere Llorente anche se ad uscire è Tevez. Il Re Leone di testa è insuperabile.

Lui, Barzagli, Chiellini e Bonucci buttano via tutto quello che c’è da buttare. Il Real non sfonda. Anzi: in contropiede i bianconeri hanno la possibilità di segnare il terzo gol, quello che probabilmente avrebbe (quasi) chiuso il discorso. Ma tant’è, poco importa, la vittoria è arrivata e adesso arriva il bello. Massimiliano Allegri, alla fine, applaude i suoi: «Questi ragazzi sono stati magnifici, se all’inizio mi avessero prospettato di battere il Real e di giocarmi la finale a Madrid ci avrei messo la firma. C’è il rammarico di non aver sfruttato al meglio l’occasione di Llorente e, forse, in qualche circostanza abbiamo sbagliato l’ultimo passaggio. Ma ci sta, non ho niente da dire. Sturaro? Ho fatto questa scelta perché il ragazzo stava bene e avevo bisogno di gamba in fase difensiva.

I ragazzi bravi a mettersi a quattro quando difendevano. Eppoi se qualcosa non andava, avevo Pereyra in panchina pronto. Sono contento per come stiamo affrontando questa Champions comunque finisca. A Madrid dovremo essere bravi a leggere la partita, proprio come stasera. La squadra è cresciuta molto e può andare a Berlino. Però nel primo tempo potevamo giocare meglio la palla: non c’è la partita perfetta, ma questo non toglie che abbiamo fatto una grande partita. Adesso abbiamo una settimana di tempo per prepararci al Bernabeu. Non so ancora se giocheremo a tre o a quattro, vedremo: stasera i quattro dietro mi sono piaciuti, anche se ci devo pensare sempre molto per tenere fuori uno come Barzagli. Chissà, complimenti a tutti». Bravo Conte Max. Ma li hai i cento euro per sederti al tavolo dei grandi?

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