Kate e William: Il loro baby George protagonista assuluto al compleanno della Regina

Doveva essere il grande giorno di Elisabetta, quello in cui la sovrana avrebbe frantumato il primo record di quest’anno in attesa di settembre, quando supererà la trisnonna Vittoria in quanto a resistenza sul trono: 23.226 giorni. Il suo 63° Trooping The Colour, la parata militare d’epoca barocca che dal 1748 celebra per volontà di Giorgio II anche il compleanno del sovrano, fissa a giugno indipendentemente dal mese di reale nascita del monarca su ordine di Edoardo VII, stanco di prendere freddo e acqua nel cuore di novembre (a Elisabetta toccherebbe la fine di aprile, quest’anno, ironia della sorte, migliore dell’inizio giugno).

E invece no, o meglio non proprio, perché se è vero che la regina è sempre la regina e gode dell’attenzione a prescindere, a conquistare la scena mediática è stata quell’irresistibile “teppa” di baby George, alla sua prima uscita ufficiale su quel balcone da cui un giorno il popolo lo acclamerà come nuovo sovrano. D’azzurro vestito, con un completo pressoché identico a quello indossato da suo padre William nella medesima occasione, 1984, il piccolo principe si guardava in giro curioso, salutava la folla, al passaggio degli aerei della Raf sopra Buckingham si divertiva così tanto da strappare l’unico sorriso alla bisnonna, al solito granitica ma pure un po’ calata nella parte di quella scocciata.

Destinatari del disappunto regio, i nipoti William e Kate, richiamati all’ordine da sua maestà subito dopo la nascita di Charlotte lo scorso 2 maggio. Causa del fastidio, la fuga dei duchi in campagna, la loro decisione di limitare gli impegni pubblici in nome della famiglia: per chi ha anteposto i doveri di Stato ai suoi stessi figli, per chi ritiene il ruolo di re prevalente su qualsiasi altro, è semplicemente inaccettabile, ovviamente considerato che quel ruolo toccherà un giorno a William. «Il 13 giugno dovrete essere a Buckingham e Londra dovrà rimanere la vostra base»: questo il messaggio fatto recapitare da Elisabetta al principe, di fatto un ordine. Maturato, pare, dopo lunghe riflessioni con il figlio Carlo, che avrebbe ampiamente espresso alla madre non tanto il suo rammarico di nonno che vede poco i nipoti, quanto la preoccupazione per l’invadenza dei Middleton, specie di mamma Carole, nell’educazione del futuro re. Un approccio borghese dove la formalità c i codici sono banditi, lontano anni luce dai rigori a cui i principi di Galles in pectore sono stati e devono essere sottoposti.

Principale responsabile del tutto è Kate, forte dell’ascendente su William, il quale, complice la morte della madre Diana quando aveva solo 15 anni, c profondamente legato alla famiglia della moglie. Kate che dopo una lunga luna di miele con i Windsor sarebbe ora entrata nella lista “grigia” di sua maestà, consapevole sì del forte potere mediático della giovane e dell’affetto che il popolo nutre verso di lei, ma non disposta a perdonarle qualsiasi cosa, specie l’infrazione di codici secolari.

E che la principessa abbia capito l’antifona, lo ha perfettamente dimostrato l’atteggiamento tenuto dalla stessa durante il Trooping The Coìour. Seduta in carrozza assieme alla “suocera” Camilla e al cognato Harry – William in quanto colonnello delle Irish Guards sfilava in parata con il padre Carlo, colonnello invece delle Welsh Guards -Kate ha dispensato sorrisi e saluti di rito ma con un’aria piuttosto spenta. Sul balcone, si è doverosamente tenuta in seconda linea, praticamente nascosta dal cappello (riciclato) della regina firmato Angela Kelly. Un passo indietro, tutta la scena per Elisabetta, Carlo, William e George. Quattro generazioni, quattro monarchi.

Kate si è potuta rifare il giorno seguente, quando lontano dalla formalità parte della famiglia si è ritrovata nel Gloucestershire per un torneo benefico di polo, di gran lunga lo sport preferìto dai maschi di casa Windsor. Mentre Carlo si aggirava tra gli ospiti – il principe ha smesso di giocare nel 2005 dopo 42 anni di onorata carriera agonistica mentre William e Harry si sfidavano sul campo, la principessa cercava di tenere a freno l’incontrastabile vivacità di baby George. Perfettamente emblematizzata poche ore prima dalle linguacce regalate ai paparazzi dal principino durante la parata, lui alla finestra di Buckingham tra le braccia della tata Maria Borrallo, che pare si rivolga a Kate e al bimbo per nome di battesimo, circostanza che fa inorridire Elisabetta.

Libero di scorrazzare per i prati, George non è stato fermo un attimo, dimostrando già un certo interesse per il polo vista l’invasione di campo durante un break della partita. Un continuo movimento che ha costretto all’eserciziomamma Kate, sicuramente lieta non solo di assecondare i giochi del figlio ma anche di bruciare qualche caloria. La principessa, infatti, è apparsa in ottima forma, praticamente . a già quasi del tutto rientrata nella taglia 40 che sfoggiava prima della seconda gravidanza. Merito di una sua accesa attenzione per la linea, talvolta in passato prossima all’ossessione, che l’ha spinta in queste cinque settimane dalla nascita di Charlotte a dedicarsi a una costante attività fìsica. Complici la presenza di tata Maria e mamma Carole che stanno dietro a George la furia, dei ritmi pacati della secondogenita che sembra si svegli solo per attaccarsi al seno materno, Kate ha potuto concedersi lunghe passeggiate e sessioni di jogging nei boschi intorno ad Anmer Hall, la tenuta del Norfolk dove i duchi si sono rifugiati. Lunghe nuotate nella piscina costruita ex novo durante i lavori di ristrutturazione costati circa 2 milioni di euro. Una dieta controllata, sana ed equilibrata.

Il tutto per non sfigurare al Trooping The Colour, agli impegni che arriveranno nelle prossime settimane nel nome di sua maestà, che all’alba dei 90 anni vuole giustamente tirare un po’ il fiato. Il sogno di Kate di godersi un’estate scevra da inaugurazioni, convegni e varie ufficialità destinato a rimanere tale. Ci sono un Paese da mandare avanti, i desideri di un popolo da assecondare, l’immagine di una monarchia da tenere alta. Un lavoro da fare. Come regina comanda.

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