Kate Middleton e William: Povero George, nonna Diana fu uccisa e la Regina sapeva?

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Qualcuno deve aver ingrassato i freni”. È notte fonda a Balmoral, e la settantunenne regina Elisabetta è stata svegliata all’improvviso da una scioccante notizia: ma certo queste non sono le parole che ci si aspetterebbe da una sovrana come lei, da decenni attenta a ogni singola sillaba che pronuncia. È la tragica notte del 31 agosto 1997 quando il telefono squilla a rompere il quieto silenzio del castello scozzese in cui la regina sta tra-mscorrendo le vacanze. Elisabetta scopre così che la ex nuora Diana, che tante  le ha procurato, è rimasta ferita in uni  grave incidente a Parigi. Ancora non sa che l’ex moglie del figlio Carlo è morta  l’annuncio ufficiale del suo decesso sarà dato solo alle 5 di mattina. Ma il commento a caldo della sovrana, “Qualcuno deve aver ingrassato i freni”,

Portato dalla scrittrice Ingrid Seward . suo libro “The Queen’s Speech” (“Il corso della regina”, per riprendere il titolo del bellissimo film sul padre di  Elisabetta, Giorgio VI, interpretato da Colin Firth) non solo è davvero stupefacente ma, qualora fosse accertato,  aprirebbe una nuova prospettiva su come veramente sia andata in quella notte parigina sotto il ponte dell’Alma. Tanti i punti oscuri della vicenda, che una lunga inchiesta, conclusa nel 2008, aveva definito un “incidente”: causa dello scontro dell’auto con il pilone del tunnel la negligenza dell’autista Henri Paul; causa della morte di Diana e di Dodi Al-Fayed, con lei sulla Mercedes, il fatto che i due non avevano le cinture di sicurezza, al contrario dell’unico sopravvissuto, la guardia del corpo Trevor Rees-Jones. Curioso, visto che sarebbe stato l’unico, a causa della sua funzione, a dover essere libero di muoversi in ogni momento… Trevor si salva ma riporta gravi ferite e una (provvidenziale?) perdita della memoria. Le conclusioni dell’inchiesta sono da sempre contestate dal padre di Dodi, Mohammed Al-Fayed (proprietario dell’Hotel Ritz, da cui il figlio e Lady D erano partiti e datore di lavoro di Henri Paul), che ha sempre sostenuto che l’incidente fosse un complotto organizzato dal servizio segreto inglese MI6, su istruzioni della famiglia reale. Certo, la presunta frase che avrebbe pronunciato la regina: “Avranno ingrassato i freni” riporta alla memoria una lettera di Diana in cui, pochi mesi prima della sua morte, aveva scritto: “Mio marito sta pianificando un incidente alla mia auto, mano mettendo i freni in modo da provocarmi ferite mortali, così da aver campo libero per risposarsi”.

Fissazioni paranoiche o informata premonizione di quanto sarebbe successo? In un modo o nell’altro l’ombra lunga di Diana arriva ancora a oscurare la luminosa immagine della nuova famigliola reale: William e Rate, con i piccoli George e Charlotte (che nel secondo e terzo nome riunisce quelli della bisnonna Elisabeth e della nonna Diana) hanno ridato smalto e glamour a quella che Lady D chiamava con disprezzo “La ditta” e portato un po’ di serenità all’anziana sovrana, che sperava di festeggiare con più tranquillità la data che la consegnerà alla storia come la sovrana più longeva sul trono: il 9 settembre, superando i 63 anni e 7 mesi in carica, batterà la regina Vittoria, unico regnante finora a sostenere la corona per un periodo così lungo. Ora la stampa inglese cerca di lanciare notizie di alleggerimento, tipo il “grave pericolo” che corrono George, Charlotte e persino il cane Lupo a causa di una pianta del giardino della residenza di William e Rate, un maggiociondolo, che ha semi velenosi, simili a piselli, che potrebbero essere ingeriti dai piccoli. Ma sono altri i veleni che minacciano il piccolo George: storie che riemergono da un passato poco lontano ma molto pesante, fitto di domande senza risposta. Come contrappunto a questa vicenda, sul web impazza un fotomontaggio in cui Diana si china sulla piccola Charlotte in braccio a Rate il giorno del battesimo. La principessa del popolo fa ancora preoccupare la regina. Non si sono mai amate. Ora quella presunta frase di Elisabetta, il riferimento ai “freni oliati”… Parole fuori luogo, fuori tempo. A meno che non avesse qualche informazione su cui sarebbe ora di sapere di più.

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