Kate Middleton, la piccola Charlotte è già sul Trono

Le è bastato un mezzo sorriso, una manina che tira un calzino e uno sguardo celeste, dolce e fiero insieme, per mandare in delirio la Gran Bretagna intera. E poi, a cascata, per far sciogliere tutto il pianeta. Charlotte Elizabeth Diana, principessa di Cambridge, secondogenita di William e Kate, ha fatto il debutto social sul Twitter ufficiale di Kensington Palace e ha guadagnato più consensi di una rock star. Sei mesi di tenerezza, un abitino con stampa floreale in stile liberty e un piccolo scalda cuore in cachemire rosa confetto. Mamma Kate, autrice di questi scatti ai primi di novembre, ha preparato al meglio la sua bambolina e poi ha realizzato le sue prime immagini “da grande”, seduta su una poltrona a scacchi di Kensington Palace, il suo primo trono.

Un ritratto da sola, in linea con l’etichetta reale, e un altro più spontaneo con l’amico del cuore: un cagnolino di peluche dalle lunghe orecchie e morbidissimo al tatto. Accanto a lui, la principessina si è lasciata andare a una risata “a tutte gengive” (ancora non le sono spuntati i primi dentini) di una tenerezza unica. Da vera principessa, come è giusto che sia, Charlotte si è fatta attendere qualche mese prima di mostrarsi in tutto il suo splendore.

La precedente apparizione risale al 5 luglio, a Sandringham, nella chiesa di St. Mary Magdalene, per il battesimo. Era uno scricciolo di due mesi, adagiato nella carrozzina che fu nel 1948 di suo nonno, il principe Carlo. Lo ricordiamo anche appisolato beato in braccio a mamma Kate, avvolto in un trionfo di pizzi color magnolia, nuance adorata dalla duchessa di Cambridge che, per l’occasione, aveva scelto un cappottino proprio in quella tinta firmato Alexander McQueen. Foto ufficiali che fecero il giro del mondo catturate da quel mago dell’immagine che è Mario Testino.

Poche settimane prima, però, la piccina era stata immortalata, per la prima volta, da sua mamma, che aveva voluto mostrare al mondo i suoi gioielli: Charlotte e il primogenito George. Elegante, con un camicia bianca bordata di azzurro, en pendant con i calzettoni, da bravo fratellone maggiore teneva protettivo la piccolina tra le braccia stando seduto su un divano candido. Sorrideva, George il biondo, con i suoi dentini in bella mostra, e dava persino un bacino sulla fronte della sorellina. Charlotte già allora era bellissima, prometteva bene. Per qualcuno era la fotocopia della madre, per altri era identica a George quando aveva la sua età.

Oggi, sette mesi dopo la nascita, possiamo notare una sorprendente somiglianza con il padre William, soprattutto nello sguardo e nel colore degli occhi, un ceruleo intenso molto british che ricorda, riempiendoci di nostalgia, anche quello dell’indimenticabile Lady Diana, la nonna paterna. Anche i capelli biondo cenere paiono quelli di papà. Ma c’è una sfumatura che, guardando con attenzione la bimba, emerge: certe espressioni non vi riportano alla regina, la sua bisnonna Elisabetta? A noi la ricorda.

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