Kate Middleton: Protesta contro l’invadenza dei fotografi ma sui social il principino impazza

di Virginia Della Saia –  Pericolo reale: un gioco di parole troppo facile, dopo che il segretario della comunicazione del duca e della duchessa di Cambridge, William e Rate, ha bacchettato i paparazzi inglesi. Molesti, pericolosi, invadenti e pronti a tutto pur di fotografare il principino George e sua sorella Charlotte. Nascosti nei bagagliai delle auto, dietro giornali e cibo, oppure accovacciati dietro cespugli e dune di sabbia, racconta la nota. O ancora, si legge, disposti a usare altri bambini pur di far avvicinare il principino. Tutte situazioni che mettono a rischio la sicurezza dei pargoli reali e che potrebbero distrarre dalle vere minacce alla sicurezza. “George e Charlotte non dovrebbero crescere dietro cancelli del palazzo e nei giardini recintati – spiegano i genitori – vogliamo che entrambi siano liberi di giocare negli spazi pubblici e semi-pubblici con gli altri bambini, senza essere fotografati”.

GIÀ IN PASSATO la famiglia reale aveva diffuso “comunicazioni ufficiali” per chiedere il rispetto della privacy: la regina Elisabetta, nel 2010, aveva minacciato azioni legali se fossero state pubblicate foto di reali “fuori servizio” e la stessa Rate Middleton, quando era ancora solo la fìdanzata di William, aveva dovuto iniziare cause legali per evitare che, ad esempio, fossero pubblicate le foto del suo 25esimo compleanno. Aluglio, lo sconcerto dopo che il tabloid britannico Sun aveva pubblicato un video dell’archivio privato di Buckingham Palace in cui una piccola Queen Elizabeth faceva il saluto nazista. A 7 anni.

La sicurezza di George e Charlotte messa in pericolo dai fotografi è solo l’ultimo capitolo della saga. La coppia chiede di evitare la diffusione di foto non autorizzate. Tutte le altre, scattate agli eventi ufficiali, potranno essere diffuse. Così, almeno, le pagine satiriche nate su Facebook come l’esilarante Baby George ti disprezza (410mila fan) e La principessa Charlotte rosica male (35mila) potranno attingere al catalogo. E ora, si attende il commento di George (l’avatar Facebook, afeaurse) sulla notizia. L’ipotesi più quotata? “Tutto ‘sto casino per una foto? So’ poracci”.

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