La crisi ha spezzato l’Italia in due: il Nord riparte mentre il Sud sprofonda, Centro in ripartenza

La crisi economica ha spezzato l’Italia in due in quanto sono aumentate le distanze territoriali, ovverosia il divario tra il Nord ed il Sud del Paese. In particolare, nelle Regioni del Mezzogiorno il 16% delle famiglie non riesce ad arrivare alla fine del mese mentre al Nord la percentuale è dimezzata.

Questo è quanto emerso, tra l’altro, dall’indice SEF Confesercenti-SWG relativo al mese di ottobre del 2015 che porta il nostro Paese ad essere, in termini di crescita economica, non a due, ma a tre velocità con il Nord fuori dalla crisi, il Centro Italia in fase di ripartenza mentre il Mezzogiorno è sostanzialmente al palo.

Secondo la Confesercenti nel complesso in Italia la solidità economica delle famiglie è migliorata in quanto si è portata ai massimi dal 2013, ma con il Mezzogiorno al palo sono apprezzabili gli interventi straordinari per il Sud, ma nello stesso tempo serve che venga messo a punto un piano strutturale.

Per quel che riguarda invece i consumi, in Italia le famiglie continuano ad avere una crescente percezione positiva con il 29%, ovverosia quasi tre su dieci, rispetto al 27% di luglio 2015, che ritiene che questi nell’arco dei prossimi sei mesi tenderanno ad aumentare. Di riflesso, rispetto alla precedente rilevazione, la percentuale di famiglie che prevede da qui a sei mesi un calo dei consumi scende dal 28% al 25%. Sul fronte delle spese per acquisti, invece, al Sud il 32% delle famiglie intravede un calo rispetto ad una percentuale che con il 16% si dimezza tra le famiglie residenti nel Nord Italia.

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