La mamma di Elena Ceste: “Ora dedico la mia vita per i miei nipotini”

I nostri nipotini stanno bene. Sono sereni e tranquilli. A scuola sono stati bravissimi: sono stati tutti e quattro promossi!”. Chiamiamo al telefono la signora Lucia, la mamma di Elena Ceste, una mattina all’ora di pranzo: la troviamo impegnata a cucinare per i suoi quattro nipotini, di 7, 10, 12 e 15 anni, che dallo scorso febbraio vivono assieme a lei e al marito Franco Ceste, dopo che il Tribunale per i minori di Torino ha deciso di affidarli a loro. Lucia è una nonna amorevole e tenera. La sua voce gentile fa trapelare quella dolcezza speciale che soltanto le mamme hanno. È stata disponibile a parlare con Giallo e con un pizzico di orgoglio, anche se mai ostentato, ci ha raccontato dei quattro bambini: «Sono maturi, educati, responsabili. Hanno già fatto parecchi compiti delle vacanze. Sono davvero bravissimi, e li fanno tutti da soli, senza che nessuno li aiuti. Sono molto orgogliosa di loro».

«FAREMO QUALCHE GIORNO DI VACANZA» Una nonna affettuosa, attenta e molto presente, che oggi ha un unico obiettivo da raggiungere: regalare quella serenità che i figli di Elena hanno smarrito dopo la scomparsa della loro mamma e, di nuovo, dopo l’arresto del padre Michele Buoninconti.Per nonna Lucia la serenità dei bambini passa proprio attraverso la normalità: l’estate insieme, il riposo, i compiti e le meritate vacanze. Con la voce comprensibilmente commossa, ci spiega: «Non sappiamo ancora cosa faremo di preciso in questi giorni di vacanza. Per il momento non abbiamo ancora deciso nulla. Vedremo nei prossimi giorni cosa combinare. Da quando è successo quello che è successo a mia figlia, purtroppo viviamo alla giornata, senza fare troppi programmi. Magari andremo via qualche giorno nelle prossime settimane, ma non sappiamo ancora dove. L’unica cosa che mi sta a cuore è che i bambini siano sereni». Nessun cenno al genero, Michele Buoninconti, che dal 29 gennaio si trova in carcere, in attesa della prossima udienza, in programma il 23 settembre. Nonna Lucia ora vive per i suoi quattro adorati nipoti. Ed è proprio per loro che è costretta a salutarci. «Ora le chiedo scusa, ma devo proprio andare, perché non ho ancora finito di cucinare. Non voglio che la pasta si scuocia, perché ai ragazzi poi non piace e non la mangiano volentieri».

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