La Slovenia dice no alle nozze e adozioni per coppie gay

Lo scorso fine settimana i cittadini sloveni hanno votato il referendum per decidere se consentire o meno i matrimoni omosessuali; hanno votato circa 1,7 milioni di persone ed il quesito era il seguente, ovvero:‘È lei favorevole a che entri in vigore la legge su modifiche e integrazioni alla legge relativa a matrimonio e famiglia, che il Parlamento ha approvato il 3 marzo 2015?”.

Grazie al responso del referendum, le coppie omosessuali dunque non potranno sposarsi e non potranno nemmeno adottare bambini; contro la legge che regola l’istituto della famiglia si è espresso il 63,3% dei votanti, e soltanto il 36,7% si è mostrato favorevole, il necessario perché la legge fosse abrogata.

La legge in questione, ricordiamo che venne approvata in Parlamento nel marzo scorso, con 51 voti favorevoli e 28 contrari; furono proprio i partiti della coalizione governativa e quelli di sinistra contrari invece fu il centrodestra.

Sostanzialmente, dunque la Slovenia si pone come uno dei primi paesi che approva una legge di uguaglianza dei diritti degli omosessuali per poi revocarla e soprattutto non si tratta del primo referendum sui diritti degli omosessuali già avvenuto nel 2012 in cui circa il 55% degli elettori si erano opposti a dare più diritti alle coppie gay,negando anche la possibilità di adottare dei figli.Prima del referendum anche la Papa Francesco aveva incoraggiato gli sloveni a preservare la famiglia come unità di base della società.

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