Bambin Gesù: Tac astronave per fare diagnosi ai piccoli pazienti

E’ in arrivo all’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Palidoro la Tac per bambini, decorata come se fosse un astronave. Anche le pareti dell’astronave sono state decorate in modo che i bambini abbiano meno timore di eseguire un esame diagnostico che spesso può contribuire a capire meglio il loro stato di salute. La Tac in questione si chiama Astro Tac ed è stata acquistata grazie ai proventi derivanti dalla campagna Ospedale Senza Dolore che ha permesso di recuperare finanziamenti privati e pubblici tra cui 500mila euro donati da Enel.

“Strumenti diagnostici come TAC e risonanza magnetica, che prevedono l’inserimento del corpo in un tunnel stretto, possono determinare sensazioni di pericolo, inquietudine, paura e dolore. Nei bambini queste sensazioni si traducono in pianto e movimenti incontrollabili, che spesso rendono impossibile procedere con l’esame senza anestesia (a sua volta fonte di stress, anche per i genitori)”, spiega l’ospedale.

“Con la nuova tac riusciremo a compiere scansioni di qualità in tempi assoluti: 40 centimetri di corpo umano, infatti, potranno essere analizzati in meno di un secondo”, dichiara Mauro Colajacomo, responsabile struttura semplice Radiologia sede di Palidoro.

“La “base spaziale” di Palidoro – spiega una nota dell’ospedale pediatrico – si sviluppa su una superficie di 280 metri quadrati. I lavori, durati 7 mesi, hanno previsto la riqualificazione funzionale del Dipartimento di Radiologia e la realizzazione di un nuovo corpo di fabbrica. Tre gli ambienti principali: una sala TAC con adiacente locale tecnico e sala comandi; un’ampia recovery room e una sala d’attesa. La TAC e i locali sono stati decorati e allestiti secondo un progetto grafico che recupera la magia e la suggestione dello spazio: Il viaggio fantastico tra gli astri e costellazioni comincia già dalla sala d’attesa per arrivare alla sala TAC, decorata come l’interno di una navicella spaziale, per far sentire il bambino un vero e proprio astronauta”.

“È un’iniziativa importantissima per un ospedale che è già un’eccellenza non solo per il Comune di Fiumicino, ma a livello nazionale ha dichiarato il sindaco di Fiumicino Esterino Montino.Il Bambin Gesù di Palidoro è una struttura che continua a rinnovarsi con nuove tecnologie e macchinari, come ad esempio l’AstroTac, con un’attenzione sempre alta alle esigenze dei bambini e delle loro famiglie. Siamo orgogliosi come Amministrazione di ospitare questo luogo di speranza e di aiuto ai più piccoli e ai loro cari, anche per problemi molto seri, nel nostro territorio. Ma è l’intero Paese che ne dovrebbe andare orgoglioso per le funzioni che esso svolge con grandi capacità professionali e specialistiche, con un occhio sempre puntato al rinnovamento”, ha aggiunto il sindaco.La stanza dove verrà posizionata la Tac sarà grande 280 metri quadrati e ci sono voluti in realtà circa sette mesi di lavoro per renderla così come oggi è possibile vederla.

“Un gioco vero – ha aggiunto – un gioco che serve, in un ospedale che ha come motto quello di essere un ospedale senza dolore, fatto per dare risposte alle esigenze del bambino, alle sue paure e alle speranze dei genitori. Io ringrazio coloro che hanno pensato questo strumento, credo che sarà un modello che potrà essere seguito anche da altre strutture”. “Questa è una macchina che permette di fare delle scansioni con un’elevatissima qualità con tempi fino a qualche anno fa impensabili: noi possiamo esplorare 40 centimetri di corpo umano in meno di un secondo. E 40 cm per un bambino piccolo sono praticamente quasi tutto il corpo, e se si tratta di una parte minore si tratta di ancora meno. Siamo riusciti a fare degli esami in bambini che si muovevano mantenendo una qualità elevatissima”, dice il dottor Mauro Colajacomo.

“Per noi è un onore collaborare con questa struttura ospedaliera che è un’eccellenza nel nostro paese. La malattia è difficile sempre per tutti, ma è inaccettabile per bambini. Con il nostro contributo abbiamo voluto ridurre un’esperienza traumatica come la Tac trasformandola in una sorta di gioco. E questa è la missione di Enel Cuore: poter essere vicino alle comunità in cui siamo presenti e alle attività che tuteliamo”, ha detto Angelica Carnelos, consigliere Enel Cuore Onlus.

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