Lecce,condannati 103 aspiranti avvocati per aver copiato all’esame di avvocatura

Copiare durante un concorso pubblico è sicuramente reato e non è di certo una novità. Purtroppo incorrere in questo tipo di reato potrebbe costare anche molto caro, ed è il caso dei 103 salentini aspiranti avvocato, i quali durante la sessione d‘esame del dicembre 2012 hanno consegnato un elaborato che praticamente si trattava di un copia e incolla evidentissimo. Adesso i 103 salentini sono finiti nei guai giudiziari, perchè sono accusati di falsa attribuzione di un lavoro altrui e per questo sono stati obbligati a pagare una multa di 11mila euro da scegliere in alternativa al carcere.

Ad accorgersi del “copia e incolla” è stata la Corte d’Appello di Catania, la quale era stata incaricata della correzione delle verifiche dei candidati del distretto di Lecce, che comprende anche Brindisi e Taranto. A distanza di anni, il Procuratore di Lecce Cataldo Motta, incontrando oggi i giornalisti, ha reso noto la chiusura dell’inchiesta, svolta dalla Polizia Postale delle Telecomunicazioni. In questi tre lunghi anni, le indagini hanno permesso alla polizia postale di mettere insieme prove schiaccianti, come mail e messaggi sia in entrata che in uscita sui telefonini dei 103 indagati, durante l’orario d’esame e contenenti anche il testo poi presentato.

La Procura, ha dunque, contestato ai 103 aspiranti avvocati la violazione dell’articolo 1 della legge 475 del 1925, che sostanzialmente punisce chiunque utilizzi elaborati non propri. Gli aspiranti avvocati, dovranno dunque pagare una multa da 11 mila euro mentre il Gip dovrà decidere se applicare effettivamente il decreto penale di condanna e nel caso in cui dovesse farlo nelle casse dello Stato entrerebbero ben 1 milione e 133 mila euro. 

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