Matteo Salvini a Porta a Porta: ‘Io leader? Sono pronto a fare non solo a proporre e promettere’

‘Io leader? Sono pronto a fare non solo a proporre’. Queste, tra le altre, sono state le parole del leader della Lega Matteo Salvini che è intervenuto in Rai nella serata di ieri al programma di Bruno Vespa ‘Porta a Porta’. ‘FI sosteneva Monti, Letta, Renzi. Ora han scelto: stanno con noi all’opposizione, e io andrò come un treno’, ha aggiunto il leader del Carroccio a seguito della ritrovata alleanza con Silvio Berlusconi che intende presentare alle prossime elezioni un centrodestra unito.

E citando un sondaggio illustrato proprio a ‘Porta a Porta’, Matteo Salvini via Twitter fa presente che ‘una lista unica di centrodestra andrebbe al ballottaggio col PD‘. ‘La Lega due anni fa era al 3%, l’impegno sta convincendo tanti italiani a scommettere su di noi‘, ha aggiunto Matteo Salvini nel salotto di Bruno Vespa sottolineando che il ‘mio obiettivo è sconfiggere il partito della rassegnazione, si può avere un’Italia diversa’.

E per questo ricorda che ‘potrei starmene al Nord, ma non mi interessa sedermi. Desidero impegnarmi da Bolzano a Messina’, riporta con un tweet su quanto detto nella serata di ieri in Rai. E sul ‘pericolo’ di ascesa nei consensi da parte del M5S di Beppe Grillo, in vista delle Comunali a Torino, Milano e Roma, e poi nelle future Elezioni Politiche, secondo Matteo Salvini ‘Parma, Civitavecchia, Livorno: esempi non esaltanti dei Cinquestelle messi alla prova di governo‘, così come ‘i cinquestelle oltre ai no, devono saper dire anche dei SI. Onestà è patrimonio di tutti, ma non basta‘.

Siparietto tra il leader della Lega Nord Matteo Salvini e Bruno Vespa nel corso della registrazione di Porta a Porta andata in onda ieri sera su Raiuno. L’europarlamentare, arrivato in trasmissione in giacca e cravatta, sulla quale era ben visibile il simbolo di una ruspa, ha detto al conduttore che pur amando le felpe («a casa ne ho più di 300») «oggi mi sono “ingiaccato” per lei».

Il leader leghista poi parla della manifestazione di Bologna e dice che ora «che Forza Italia ha deciso da che parte stare si va avanti come un treno. Berlusconi a Bologna è stato generosissimo. È stata una scommessa per me e per lui. E lo ringrazio. Il suo ruolo? Non posso suggerire che fare a uno che nella vita ha fatto tutto».Poi avverte i grillini: «L’onestà non basta, dopo i no ci vogliono anche i sì e io sfido il partito del non si può». E «Su onestà e sulla trasparenza della gestione della Lega di Matteo Salvini non si può alzare uno spillo», ha detto.

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