Libia, liberato il medico Ignazio Scaravilli dopo 5 mesi di prigionia

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Finalmente una bella notizia è giunta nella giornata di ieri direttamente dalla Libia, ovvero l’avvenuta liberazione di Ignazio Scaravilli, ovvero il chirurgo 68enne di origini catanesi ma residente a Padova, sequestrato in Libia lo scorso 6 gennaio.

Il medico, stando a quanto emerso sarebbe stato liberato con il concorso delle autorità di Tripoli e si troverebbe un buone condizioni di salute. Nella serata di ieri, il medico, è stato presso gli uffici delle autorità di Tripoli per gli adempimenti di rito in attesa di poter ritornare in Italia, al massimo entro 48 ore.

Il medico, ricordiamo che aveva lavorato al Cto, ed aveva uno studio privato a Paternò, in provincia di Catania ma si trovava già in pensione e è proprio sul suo sito ufficiale dichiarava di non voler abbandonare la professione a causa della troppa passione per il suo mestiere. “L’interesse per il lavoro e la curiosità mi hanno spinto a collaborare con colleghi di GRan Bretagna, Stati Uniti, Francia, Malta e Libia dove tutt’ora sono consulente di due cliniche mediche”, aveva dichiarato una volta il medico.

“Ho operato mediamente 200 pazienti l’anno di varie patologie al piede e alla mano-continua la nota scritta online da Scaravilli-Svolgo la mia attività per passione e testarda voglia di aiutare il paziente a superare le proprie sofferenze, e a recuperare il più possibile la propria libertà di movimento”, ha aggiunto Ignazio Scaravilli. Sembra, inoltre, che il medico sia stato liberato già da qualche giorno ma è stato trattenuto in segreto dalle autorità di Tripoli che avrebbero preteso dall’Italia il pieno riconoscimento politico del governo filo-islamico.

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