Libia, milizie dell’Isis decapitano e crocifiggono 12 combattenti a Sirte

L’Isis continua a mietere orrore. Da quanto emerso, l’Isis nei giorni scorsi avrebbe decapitato e crocifisso dodici combattenti delle milizie salafite libiche impegnate per cacciare i jihadisti da Sirte. La notizia è stata riportata direttamente dall’agenzia libica Lana, e riferita a sua volta da Le Parisien. Purtroppo non si tratta dell’ultima strage effettuata dalle milizie dell’Isis, visto che già lo scorso venerdì nell’ospedale della città natale di Gheddafi, sono state uccisi ben 22 pazienti.

Tornando all’atrocità effettuata nei giorni scorsi, è stato riferito chele milizie hanno decapitato 12 persone e ne hanno crocifisso i corpi durante la battaglia di Sirte; le persone morte, erano combattenti locali che come già anticipato si battevano per fermare l’avanzata dei jihadisti. Stando, inoltre, alla stessa agenzia, i miliziani islamisti avrebbero ucciso 22 civili di Sirte che avevano preso le armi contro l’Isis e che dopo essere rimasti feriti nei combattimenti erano stati ricoverati in un ospedale.

Il ministro degli esteri Paolo Gentiloni, una volta appresa la notizia ha dichiarato:«I drammatici sviluppi nella città di Sirte sottolineano ancora una volta l’urgenza per le parti libiche di trovare un accordo basato sul testo siglato in Marocco il 12 luglio. L’accordo per un governo nazionale resta la sola possibilità affinché con il supporto della comunità internazionale si possa far fronte alla violenza estremista e al peggioramento quotidiano della situazione umanitaria ed economica del Paese». Dall’altra parte, invece, il Premier libico Abdullah Al-Thinni accusa la comunità internazionale di ignorare le violenze e le uccisioni perpetrate dallo Stato islamico a Sirte.

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