Licio Gelli è morto: addio al venerabile della loggia massonica P2, aveva 96 anni

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Addio a Licio Gelli, l”ex venerabile della loggia massonica P2, che si è spento all’età di 96 anni a Villa Wanda ad Arezzo, la sua dimora, dopo essere stato recentemente ricoverato in ospedale. In 40 anni di misteri italiani, oltre che ‘il venerabile‘, Licio Gelli di volta in volta è stato definito ora ‘Belfagor’, ora il ‘burattinaio’.

In oltre 30 anni di storia italiana, la P2 è stata spesso tirata in ballo in quanto coinvolta direttamente o indirettamente nei casi di cronaca e negli scandali più clamorosi, dal tentato golpe Borghese al crack Sindona e passando per i casi Calvi e Moro, per la scalata ai grandi gruppi editoriali, ed anche per tangentopoli e per numerosi fatti di mafia.

Nato a Pistoia il 21 aprile del 1919, Licio Gelli è stato un imprenditore ed un faccendiere italiano, nonché una delle figure più controverse visto che da un lato ha subito delle condanne, e dall’altro ha ottenuto pure titoli ed onorificenze. La figura di Licio Gelli è stata anche fonte d’ispirazione per il cinema, ad esempio nel film del 2002 dal titolo I banchieri di Dio.

La pellicola, con la regia di Giuseppe Ferrara, vede l’attore Camillo Milli interpretare il personaggio di Licio Gelli per un film che narra le vicende dello scandalo e del crack del Banco Ambrosiano ed anche gli ultimi mesi di vita di Roberto Calvi, che fu trovato morto a Londra il 17 giugno del 1982. Da segnalare pure il documentario ‘C’era una volta Licio Gelli‘ del grande Enzo Biagi con la regia di Sarah Nicora.

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