L’ingresso negli Stati Uniti dipenderà dai post pubblicati sui profili Facebook e Twitter

Avreste mai pensato che per accedere in un paese sarebbe stato determinante il vostro profilo Facebook o Twitter?Ebbene si, è questa la novità in arrivo dagli Usa, dove il Dipartimento di Sicurezza degli Stati Uniti starebbe studiando da parecchio tempo un piano di sicurezza che prevede il rilascio del nulla osta per la concessione del visto d’ingresso nel paese, soltanto dopo aver fatto un’attenta analisi dei contenuti postati sui propri profili Facebook e Twitter della persona richiedente appunto. Si tratta di una proposta che ha diviso davvero l’opinione pubblica, così come spesso accade ultimamente quando si affronta il tema antiterrorismo.

E dunque sembra che da una parte vi sia chi non si scandalizza affatto ma anzi condivide la decisione dell’amministrazione americana di voler scandagliare i contenuti pubblici del proprio profilo Facebook, dall’altra parte invece vi è chi sostiene che si tratta dell‘ennesimo tentativo di frugare nella privacy degli utenti con la scusa della sicurezza interna e dell’antiterrorismo. L’obiettivo, intanto, si intuisce perfettamente essere quello di consentire l’ingresso sul territorio americano esclusivamente ai profili considerati sicuri.

Il piano in realtà da quanto è emerso sarebbe stato messo in cantiere proprio in seguito alle strage di San Bernardino, dove ricordiamo due persone armate sono entrate in un centro di servizi sociali, cominciando a sparare contro i presenti, provocando 14 morti e 17 feriti.

Grazie a questo metodo, recentemente sono stati identificati due killer, ovvero un 28enne Syed Farook ispettore sanitario di origini asiatiche e sua moglie Tashfeen Malik, 27 anni pachistana molto attiva sui social soprattutto Facebook.

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