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“L’Isis comunica tramite la chat della PlayStation4”, la dichiarazione shock del ministro degli interni belga


Il mondo intero piange le vittime dei nuovi attentati terroristici che si sono verificati a Parigi nella serata di venerdì e che purtroppo hanno provocato la morte di ben 129 persone, altre 352 sono rimaste ferite e 99 di questi purtroppo si trovano in gravissime condizioni.Negli ultimi giorni si è cercato di capire alcune dinamiche, soprattutto ci si interroga sul come i servizi di Intelligence non riescano a bloccare in tempo gli attentatori, prima che questi possano provocare le stragi.

Razionalmente potremmo dire che è molto improbabile che i servizi o le forze di polizia possano assicurare la sicurezza di ogni luogo pubblico o della vita sociale, ma dopo gli attentati si cerca di capire quanto meno quali possano essere i mezzi di comunicazione utilizzati dalle milizie dell’Isis per comunicare tra loro,pianificare e concertare gli attacchi.

Stando a quanto dichiarato negli ultimi giorni dal ministro degli interni belga,Jan Jambon, sembra che l’Isis comunichi attraverso i canali social e nello specifico, sembra che sia stata incriminata la chat della Playstation 4 della Sony.La PlayStation4 è ancora più difficile da intercettare di Whatsapp”, dichiara il ministro degli interni.Dunque, l’Isis potrebbe comunicare tramite la comunità virtuale di PlayStation Network, dove i terroristi potrebbero scambiarsi messaggi di testo ma anche vocali in modo del tutto “segreto”, senza essere intercettati.

In realtà non è una notizia del tutto nuova, visto che non si tratta del primo caso terroristico che vede incriminata la PlayStation 4; ci riferiamo all’episodio che risale allo scorso mese di maggio, quando Sank Poelten un 14enne turco venne condannato dalla corte a due anni di carcere per aver scaricato proprio sulla consolle alcuni schemi per costruire una bomba.

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