Loiza Lamers, la transgender vince Next Top Model dopo esser diventata donna a tutti gli effetti

Si chiama Loiza Lamers ed ha 20 anni, la modella che ha vinto Next top model in Olanda. La giovane modella ha portato a casa un contratto da 50mila euro con un’importante agenzia di moda.Fin qui niente di strano, se non fosse che Loiza è una transgender; ebbene si, Loiza è nata come uomo con il nome di Lucas, ma crescendo ha capito che quella non era la sua vera vita decidendo di cambiare sesso.

La 20enne però una volta entrata nel programma ha deciso di non raccontare nulla circa le sue origini sessuali, sicuramente per non influenzare la giuria, riuscendo così a superare le selezioni come tutte le altre ragazze.In effetti nessuno ha notato differenze tra Loiza e le altre ragazze presenti al programma. Dunque, una volta superate le selezioni, Loiza ha deciso di confessare le sue origini sessuali e la notizia si è diffusa velocemente tra le concorrenti.

La sua vittoria è comunque rimasta parecchio in bilico, visto che da casa il pubblico non l’ha data per favorita, mentre la giuria ha preferito lei: «Quando ho annunciato di essere transgender le persone hanno avuto reazioni positive», ha dichiarato Loiza.” Mi sono sentita donna sin da piccolissima già a 6-7 anni ho sostenuto i primi colloqui psicologici in cui ho spiegato la mia situazione di femmina intrappolata in un corpo maschile“, ha aggiunto Loiza. La giovane modella per essere quella che è oggi, ovvero una bellissima ragazza,occhi azzurri e labbra carnose, si è sottoposta a 18 interventi chirurgici in pochi anni.

Paola Caruso ha pubblicato sul Corriere della Sera : “Risultato: la notizia di una transgender tra le concorrenti si è diffusa in fretta. Conseguenza: quotidiani e riviste le hanno riservato uno spazio in pagina. Un primo passo verso la notorietà. Loiza, occhi azzurri e labbra carnose, è orgogliosa del traguardo conquistato. Non vede l’ora di calcare le passerelle. Per il momento, ha accantonato il progetto di diventare hair stylist. «Quando ho annunciato di essere transgender le persone hanno avuto reazioni positive» precisa, come se non se lo aspettasse. Magari qualche critica c’è stata, ma si è persa in mezzo ai complimenti, come un rumore di fondo sotto un urlo a troppi decibel. Nata come Lucas, non si è mai vista come un maschio. «Mi sono sentita donna sin da piccolissima — precisa Loiza — già a 6-7 anni ho sostenuto i primi colloqui psicologici in cui ho spiegato la mia situazione di femmina intrappolata in un corpo maschile». Per diventare bella come la vediamo il percorso è stato difficile: ha richiesto 18 interventi chirurgiche in pochi anni. Ma adesso, la strada è tracciata. Il dolore rimane alle spalle e il successo si trova dietro l’angolo. Sta a lei sfruttare le opportunità al meglio”.

Conosciamo meglio Loiza in un intervista rilasciata al siti style.it:

Provate a immaginare una trans elegante, più elegante di tante donne «normali», con le mani magrissime, i polsi sottili, la pelle e gli occhi che non hanno bisogno di trucco. Lea è così. Il cognome non lo scriviamo perché suo padre è uno sportivo abbastanza conosciuto nel suo ambito e la famiglia di sua madre è benestante e bacchettona. Le vogliono bene, ma non ce la fanno a condividere anche la scelta di rendere pubblica la sua storia.

Lea è una stylist e una modella. È stata scelta da Riccardo Tisci, direttore creativo del marchio Givenchy, per posare nella nuova campagna 2010/2011. È in terapia, farmacologica e psicologica, da qualche tempo. E, a breve, farà l’intervento per il cambiamento di sesso.

L’operazione cambierà tutto?
«Avrà sentito mille volte i trans dire: “Con l’operazione finalmente diventerò una donna”. Io non la penso così, sono realista. So che avrò una vagina ricostruita, che non è una vera vagina, so che l’esperienza del piacere femminile probabilmente non la vivrò, so che sui documenti sarò una donna e questo mi faciliterà la vita, o almeno lo spero. La scelta è tra essere infelici per sempre o provare a essere felice».

Ne ha discusso con i suoi genitori?
«Quando ho iniziato la terapia ormonale che precede l’intervento ne ho parlato con mia madre che, a sua volta, ne ha parlato a mio padre. Con lui, direttamente, mai una parola. Sono separati, lui ha un’altra compagna, che io non ho mai conosciuto. Ci sentiamo ogni tanto al telefono e non ci vediamo più di una volta all’anno. “Come stai, tutto bene?”. E finisce lì».

Che effetto fanno le terapie?
«Fanno uscire di testa! Il corpo cambia: spariscono i peli, cresce il seno, spuntano le curve. Ma gli effetti sull’umore sono terribili. Come essere una donna in sindrome premestruale permanente. Almeno, per me, è così. Ogni corpo e ogni storia sono diversi. Io sono fortunata. Nemmeno quando ero ancora un ragazzo avevo molta barba».

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